Un emendamento alla manovra approvato dalla Commissione Bilancio del Senato introduce un bonus per l'acquisto del latte artificiale a favore delle mamme che non possono allattare.

Il bonus avrà un valore fino a 400 euro e potrà essere erogato fino al sesto mese di vita del neonato. I requisiti di accesso all'agevolazione saranno resi noti entro marzo tramite un apposito decreto del Ministero della Salute che definirà le patologie e i casi che rientreranno nel bonus.

Saranno compresi casi di ipogalattia e agalattia

Molte donne per problemi fisici e patologici non possono scegliere l'allattamento al seno, con conseguenze psicologiche negative e con ripercussioni anche economiche, dati i costi spesso proibitivi del latte artificiale. L'emendamento al DDL di Bilancio punta proprio ad aiutare le famiglie in difficoltà, introducendo un aiuto concreto per l'acquisto del latte artificiale. Tra gli impedimenti all'allattamento al seno per i quali sarà possibile richiedere il bonus rientreranno condizioni patologiche, compresi i casi di ipogalattia, una produzione insufficiente di latte materno, e agalattia, la totale assenza di latte materno.

I costi del latte artificiale

Il latte materno è il migliore nutrimento che un neonato possa ricevere. Si tratta infatti di tessuto vivo come il sangue. Tuttavia se la produzione di latte è insufficiente a garantire il fabbisogno nutritivo del bambino o la mamma non può allattare per cause fisico-patologiche, la famiglia si trova a dover sostenere il costo eccessivo del latte artificiale.

In base alle stime la spesa che la famiglia deve sostenere per l'acquisto del latte, nel primo anno di vita, si aggira tra i 600 e gli 860 euro.

L'Italia è una delle nazioni in cui il costo del latte artificiale ha costi più alti. Il differenziale con altre nazioni europee ha toccato maggiorazioni con punte di oltre il 300% per il latte di partenza e fino al 200% per quello di proseguimento. Non a caso l'associazione per la tutela dei diritti dei consumatori Codacons era intervenuta in merito, offrendo tutela per ottenere il risarcimento per il costo del latte gonfiato.

L'emendamento approvato, oltre a garantire un risparmio consistente alle famiglie, supporterà le mamme che non possono allattare per problemi di salute e rappresenterà un incentivo alle spese sostenute per la crescita di un figlio.

Tra i diversi tipi di latte artificiale che dovrebbero rientrare nel Decreto ci sono il latte per prematuri, il latte adattato, il latte di proseguimento e il latte utilizzato in casi di intolleranze dei bambini.

Sileri: 'Un aiuto concreto alle neomamme'

Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri si è detto soddisfatto del provvedimento: "Sono soddisfatto perché oggi, grazie all'azione del Movimento 5 Stelle, è stata sanata un'ingiustizia e attuato un aiuto concreto alle famiglie e alle neomamme che in un momento particolare della loro vita, sono costrette anche a spendere cifre non indifferenti".

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