L’ulteriore aumento dell’IVA al 22%, deciso dal governo nella legge di stabilità 2013, avrà pesanti ricadute sulle finanze degli italiani, già provati dalla crisi economica: solo per quanto riguarda i carburanti, la maggiore spesa per i cittadini tra costi diretti e indiretti ammonterà a 41 euro annui. È quanto denuncia Federconsumatori, che in una nota fa il punto sugli aumenti sulla benzina.
“La corsa dei prezzi dei carburanti è un problema gravissimo, con il quale gli italiani purtroppo fanno i conti da anni” afferma l’associazione. Basti pensare che, rispetto allo scorso anno, le ricadute complessive sulle tasche dei cittadini sono pari a oltre +768 Euro (di cui +420 per i costi diretti e + 348 quelli indiretti).
Ora l’aumento dell’Iva rischia di complicare ulteriormente la situazione. Le ripercussioni sui costi di beni e servizi saranno infatti estremamente pesanti: non solo per via degli aumenti diretti sui prezzi, ma anche alla luce del potente effetto moltiplicatore che il costo dei carburanti determina sull’andamento di tutti i prezzi dei beni e dei servizi. Vi sarà un aggravio, quindi, anche sui prezzi dei beni di prima necessità (latte fresco, pasta, frutta e verdura), ai quali è applicata l’IVA al 4%, ma che sono trasportati in larga parte su gomma.
Ecco il calcolo di Federconsumatori: l’aumento dell’IVA sui carburanti avrà ripercussioni pari a +24 Euro annui per costi diretti (vale a dire per i pieni di carburante di ogni automobili) e +17 Euro annui per costi indiretti (cioè per le ricadute su prezzi e tariffe).
Per un totale di +41 Euro annui.
“Un’ulteriore batosta per i cittadini, che aiuta a comprendere l’estrema necessità di un passo indietro del Governo sull’aumento dell’IVA – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti - . Oltre a ciò, per calmierare i costi dei carburanti, che oggi segnano nuovi intollerabili rialzi, è fondamentale decidersi ad intervenire riducendo le accise di almeno 6 centesimi, mettendo immediatamente in atto il meccanismo dell’accisa mobile ed avviando una seria riorganizzazione e modernizzazione dell’intera filiera”.