Il test dei conti di oggi a Piazza Affari ha caratterizzato la giornata borsistica di Eni e Fiat. Il colosso petrolifero ha ricavato il 2,08% a 17,69 euro dopo aver chiuso i primi nove mesi del 2012 con un utile netto di 6,33 miliardi di euro, in rialzo del 13,6% paragonato allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i profitti del solo terzo trimestre hanno evidenziato un bel balzo in avanti del 40,3% a 2,48 miliardi di euro.
Fiat invece, dopo che in giornata Marchionne aveva espresso delle importanti opinioni riguardo la produzione aziendale (che ha visto un aumento di fatturato pari a 286 milioni di euro nel terzo trimestre) , perde colpi in borsa crollando inesorabilmente con una flessione del 4,66% a 3,93 euro.
Le ultime voci danno una sempre più probabile dipartita del marchio Lancia e che la casa automobilistica italiana baserà sempre di più la sua produzione sui marchi di punta degli ultimi tempi, ovverosia Maserati e Alfa con l’intenzione di produrre ben 17 nuovi modelli.
La Borsa di Milano ha chiuso comunque in rialzo, lo spread stabile a 350 e in attesa della riapertura di Wall Street chiusa a causa dell’uragano Sandy, si sono appunto osservati i movimenti di Eni e Fiat. Tiene banco invece il caso greco dove Samaras ha annunciato la possibilità definitiva di un accordo con la troika poi smentita dal socialista Venizelos e mentre la situazione in Grecia resta pericolante, anche la Spagna sul Pil del terzo trimestre ha subito una flessione dello 0,3% rispetto al 1,6%.
Infine bene anche Mediaset a Piazza Affari (+3,74% a 1,359 euro), positivi anche i bancari: Mediobanca ha guadagnato il 2,35% a 4,434 euro, Unicredit l´1,53% a 3,446 euro, Banco Popolare l´1,23% a 1,233 euro, Ubi Banca lo 0,93% a 3,054 euro, Intesa SanPaolo lo 0,97% a 1,25 euro.