Con l'IMU, nel 2012, lo stato italiano ha incassato più di quanto aveva inizialmente previsto. Ma è in corso una "battaglia delle cifre": se per il Dipartimento delle Finanze il gettito complessivo dell'imposta è stato di 1,2 miliardi di euro superiore alle stime, secondo la Cgia di Mestre l'extragettito ammonta a ben 3,6 miliardi.
Ecco alcuni numeri relativi all'imposta più discussa e odiata degli ultimi tempi. Il gettito IMU totale è stato di 23,7 miliardi di euro: secondo il premier Mario Monti, "un importo simile a quello dell'Ici nel 2007".
A versare l'imposta sono stati 25,8 milioni di italiani, per un importo medio pari a 918 euro. E il futuro? La stima del gettito è di 23 miliardi per il 2013 e di 23,3 miliardi per il 2014.
Venendo a considerare l'extragettito, la Cgia di Mestre presenta un calcolo sulla base delle previsioni iniziali. Dalla lettura del rapporto del Def datato il 3 luglio 2012, afferma l'associazione in una nota si evince che le previsioni di gettito inizialmente riportate nella Relazione tecnica al DL 201/2011 che ha introdotto l'Imu erano pari a 21,4 miliardi di euro. "A questo risultato si era giunti applicando per ciascuna categoria catastale l'aliquota base stabilita dalla legge (4‰ prima casa, 7,6‰ seconda casa, etc).
Successivamente, il Governo aveva introdotto alcune misure che ne avevano alleggerito il peso economico : come i mancati versamenti degli immobili di proprietà dei Comuni (quota comune), la sospensione dei pagamenti per i terremotati dell'Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, etc.
Pertanto, rispetto ai 21,4 miliardi di euro inizialmente previsti, la revisione indicata dal Def nel luglio scorso ha fatto scendere a 20,1 miliardi di euro le nuove previsioni di incasso. Visto che il conto finale pagato dagli italiani è stato di 23,7 miliardi, vuol dire che rispetto alle previsioni iniziali sono stati incassati 3,6 miliardi in più".