Il presidente della commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano espone sul proprio blog lesue preoccupazioni per due argomentimolto discussi e al centro dell’attenzione per molti Italiani, la riforma delle pensioni e gli esodati per i quali il governo dovrebbe trovare risorse, oltre a quelle percoprire l’abolizione dell’IMU el’aumento dell’aliquota iva. Un’altra sua perplessità è che le risorse vadanopoi per la maggior parte a garantire la cancellazione dell’IMU a discapitodella riforma delle pensioni e degli esodati.
Cesare Damiano, ricordandoche è stato lo stesso Consiglio dei Ministri a varare il decreto IMU ed a estendere la riforma delle PensioniFornero, a proposito degli esodatiscrive: “questo ha il pregio di risolvere il problema dei lavoratori che sonostati licenziati, perlopiù nelle piccole aziende invisibili, e questo è unbene.
Ma 6.500 casi risolti rappresentano una parte infinitesima della plateacomplessiva che, come si è visto, persino l’INPS non riesce a quantificare".
Damiano, in un intervento su Il Manifesto, esprime anche dubbi sulla proposta del ministro delWelfare Enrico Giovannini , il qualepropone di introdurre il prepensionamento con prestito statale,che lui ritiene inattuabile e scrive : “laproposta non ci convince e la mia contrarietà si basa sul fatto che sitrasforma un futuro diritto previdenziale in un mero intervento di tipoassistenziale; che si pretende addirittura la restituzione di questo accontoquando il lavoratore riceverà la pensione”.
Ritiene invece che lasoluzione a cui puntare sia la flessibilitàin uscita, che permette ilpensionamento con almeno 35 anni di contributi ed una penalizzazione massimadell’8% per chi esce dal mondo del lavoro in anticipo, per persone con etàcompresa tra i 62 e i 70 anni.
Ed infine pensa che un altra priorità del governo dovrebbeessere la modifica delle norme sulle ricongiunzionipensionistiche che : “dovrebbero tornare gratuite, dopo l’errore commesso dalgoverno Berlusconi che le ha rese onerose, costringendo molti lavoratori aversare due volte i contributi per avere una sola pensione”, sottolineando comesia cruciale che le proposte di rivisitazione non aggiungano ulteriori oneri al sistema previdenziale.