Presso il Ministero dell'Istruzione si è svolta la prima riunione sui tagli delle spese della scuola: ancora tagli, purtroppo, secondo la direttiva del governo Renzi che prevede un maggior risparmio del 3% spalmato sui diversi ministeri che abbia come obiettivo quello di raggiungere la cifra auspicata di venti miliardi.
Tagli sulle spese, dunque, e viene da sorridere se pensiamo che il Presidente del Consiglio e il ministro Giannini continuano a sponsorizzare quello che rappresenta, senza dubbio, il più vasto piano di assunzioni mai realizzato, con 150.000 nuovi ingressi nel settembre 2015. Almeno così dovrebbe essere sulla carta.
Da dove si prenderanno, innanzitutto, i soldi della spending review? La voce principale riguarda la rinegoziazione di acquisti e contratti con le ditte: secondo il Miur, attraverso una ancor più oculata gestione degli acquisti, si riuscirebbe a risparmiare almeno l'1%. E' solo un piccolo passo, ma la ministra Stefania Giannini, al termine di una consultazione con il capo di gabinetto Alessandro Fusacchia ed alcuni tecnici del Ministero dell'Istruzione, è convinta che, alla fine, si riusciranno a racimolare le risorse richieste dall'esecutivo.
Per ora sono solo ipotesi e si preferisce aspettare a redigere documenti scritti da presentare al Presidente del Consiglio: ci si vuole prima assicurare la potenziale realizzazione dei tagli messi in preventivo.
Si deve risparmiare, ma nello stesso tempo servono i soldi per #labuonascuola: un controsenso che l'esecutivo ci dovrebbe spiegare perchè, davanti ai nostri occhi, appare come un giochetto questo 'scambio di risorse' tra il Miur, il Mef e il governo. 'Tu li dai a me e poi domani li darò a te', questo sembra essere il concetto, anche perchè a chi chiede al ministro Giannini come si faranno a trovare le risorse per #labuonascuola lei risponde che Matteo Renzi le ha assicurato che molto di ciò che si potrà risparmiare sarà destinato, con la prossima legge di stabilità, al comparto scuola.
Ma allora, tutti ci chiediamo: la scuola dovrà risparmiare o spendere?