Gli stress test condotti dallaBce su ben 131 banche in tutto il continente servono a testarne lasolidità economica. Dal 4 novembre la Bce varerà il piano disorveglianza speciale sugli istituti di credito e da allora non sipotrà più sbagliare. Montepaschi Siena e Carige sono quelleitaliane che non hanno passato gli stress test [VIDEO] di Bruxelles [VIDEO]. Partonole azioni correttive.

I bocciati

Come prevedevanogli analisti di settore, sono state 25 le banche europee che nonhanno superato gli esami della qualità imposti dalla Bce,confermando quanto si andava dicendo alla vigilia.

Contrariamente aqualche spiffero si salvano le Popolari Bpm e Banca Popolare.L'entità degli scostamenti ammonta a 2 miliardi per MontepaschiSiena e circa 800 milioni per Carige. La banca di Siena sta valutandosubito quali misure correttive inserire nel Capital Plan da faresaminare alla Bce.

Aumenti di capitale

Per Carige il cdaha già deciso di inoltrare il Capital Plan predisposto con l'aumentodi capitale deliberato di 500 milioni. Il garante dell'operazione èuna figura di tutto rispetto: trattasi di Mediobanca. La parteresiduale di circa 300 milioni verrà accantonata mediante ledismissioni dei comparti assicurativi, del credito al consumo e dellarazionalizzazione degli sportelli sul territorio.

Aumento dicapitale anche per Mps, il cui scostamento dai valori richiesti hasorpreso più di un osservatore. L'entità verrà decisa dopol'analisi effettuata dagli advisor finanziari Citgroup e Ubs.

Due settimane di tempo

Il peggiorrisultato di svalutazione degli attivi lo ha conseguito l'Italia conben 12 miliardi di euro, seguita dalla Grecia che, incredibile mavero, è messa meglio con i suoi 7,6 miliardi.

Anche la tetragonaGermania non scherza: 6,7 miliardi di euro l'ammontare totale deicrediti svalutati. Intanto 12 delle 25 banche bocciate hanno giàprovveduto a sistemare i conti. Per le altre c'è tempo ancoraquindici giorni per conferire i Capital Plan rivisti alla Bce.Bankitalia ha commentato l'esito degli Asset Quality Reviewsottolineando la complessiva stabilità del sistema italiano.