L'attuale situazione economica di Cuba è grave e complicata, negli ultimi anni Raul, fratello di Fidel Castro ha modificato parecchio il modello economico dell'isola, passando da due monete circolanti , una per i turisti e una per i cubani, il proibizionismo della proprietà privata ad una moneta unica e la possibilità di possedere una casa e una macchina.

Tutti questi cambiamenti non sono stati sufficienti ad assicurare un sufficiente livello di produzione al paese, oltre al fatto che non ci sono sufficienti beni di consumo in circolazione questo dovuto anche all'embargo posto da parte degli Stati Uniti d'America.

Con la rimozione dell'embargo non così scontata, a causa dell'ultima decisione che sarà a discrezione del congresso americano a maggioranza repubblicana, potrebbero arrivare gli investimenti stranieri che negli ultimi anni si sono ridotti a causa delle difficoltà economiche del Venezuela, principale partner commerciale di Cuba, dovute al crollo del costo del petrolio.

Le azioni annunciate dal presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama potrebbero portare risultati opposti a quelli desiderati, perché dando la possibilità ai migranti cubani americani di inviare a casa fino a 2000 dollari ogni tre mesi al posto dei 500 attuali, si otterrà un aumento della massa monetaria in circolazione prima di uno sviluppo effettivo dell'attività produttiva creando un circolo vizioso di inflazione, portando quindi ad un aumento generale dei prezzi e ad una diminuzione del potere d'acquisto da parte delle famiglie cubane. Inoltre c'è il rischio che le rimesse vengano utilizzate per acquistare un numero maggiore di prodotti d'importazione aumentando la dipendenza dall'estero pur essendo l'embargo legato ai soli prodotti americani.

Per evitare questo aumento dell'inflazione sarebbe utile evitare che l'intero flusso di denaro finisca interamente nell'acquisto di prodotti stranieri, bensì andrebbe investito in larga parte per sviluppare la produzione interna del settore agricolo e manifatturiero da affiancare ai settori biomedico e medico già di eccellenza.

La possibilità di investire a Cuba, come ripete da tempo il vice ministro allo Sviluppo Economico cubano, Carlo Calenda, è veramente interessante perché l'isola del centro America gode del vantaggio di essere rimasta indietro nello sviluppo industriale, così da permettere scelte di sviluppo sostenibile e pulito, ma Cuba potrebbe essere travolta da imponenti investimenti industriali da diversi paesi che potrebbero portare ad una scelta di sviluppo non coordinato e anche molto inquinante e mal funzionante.
Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto