Una tendenza positivaconsolidata

I dati pubblicati il 18maggio dall’Istituto nazionale di Statistica (Istat) confermano il buonandamento dei conti con l’estero, iniziato nel febbraio del 2013 emigliorato negli anni successivi. Infatti, fin da febbraio2013, a seguito dell’aumento del valore delle esportazioni e della riduzionedelle importazioni, l’Italia è restata costantemente in attivo nel saldo deisuoi scambi con l’estero.

Il saldo della bilancia commerciale è dato dalla differenza tra ilvalore complessivo delle merci esportate ed importate da una determinata areaverso il resto del mondo, in un certo periodo di tempo. Ogni nazione lo contabilizzanella valuta avente corso legale: il nostro è misurato in euro. Quando il valore delleesportazioni supera quello delle importazioni, il risultato ottenuto è unnumero positivo: si consegue cioè un attivo nel saldo della bilanciacommerciale (c.d.

“esportazioni nette”). In altre parole, quando il valoredell’export supera quello dell’import si registra un avanzo commerciale (detto anche surplus).

Secondo il comunicato dell’Istat, “a marzo 2015, l'avanzo commerciale è di 4,0 miliardi (+3,8 miliardi a marzo2014). Al netto dell'energia, la bilancia risulta in attivo per 7,1 miliardi”.

Sono ancora più significativii dati dei primi tre mesi: “nel primo trimestre dell'anno il saldo raggiunge i 7,8 miliardi (16,4 miliardi al nettodei prodotti energetici)”.

Il dato di marzo non rappresentaun’eccezione fortunata ma è un valore che fa parte una tendenza positiva consolidata: infatti anche a gennaio (+ 232milioni), e febbraio (+3,5 miliardi) il saldo della bilancia commerciale èstato in attivo. La somma di questi saldi mensili ha determinato un risultatodel 1° trimestre sicuramente importante: un avanzo commerciale di 7,8 miliardidi euro in tre mesi, migliore anche di quello del 1° trimestre del 2014 che fudi 6,8 miliardi di euro, è un buon inizio per il 2015.

A marzo 2015, la crescitatendenziale dell'export è stata particolarmentesostenuta per Stati Uniti (+44,0%) e paesi OPEC (+18,2%). In marcata crescitale vendite di autoveicoli (+28,0%) e di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi(+23,8%).

Per quanto riguarda l’import, sono aumentati gli acquistidalla Cina (+51,9%) e quelli di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali,preziosi, strumenti medici e altri prodotti (+28,5%).

L’importanza dell’avanzocommerciale

Gli scambi con l’estero sonoinfluenzati dai rapporti di cambio che ne determinano la convenienza. Il saldo della nostra bilanciacommerciale è aumentato anche per effetto della considerevole flessionedell’euro nei confronti del dollaro (che ha favorito le nostre esportazioni)ed a causa del forte ribasso del prezzo del greggio che ha ridotto il pesodelle nostre importazioni.

In passato la svalutazionedella lira facilitò le esportazioni italiane ma aumentò i costi d’acquisto delgreggio e delle altre merci d’importazione.

L’effetto prodotto dall’aumentodell’avanzo commerciale italiano (esportazioni nette) è determinante per lanostra economia: l’avanzo commerciale ottenuto dall’Italia rappresenta unrisultato importante perché leesportazioni nette concorrono a formare il saldo del conto della produzione,cioè il Pil.

Le esportazioni nette costituiscono un elemento sicuramente moltorilevante nel calcolo del nostro prodotto interno lordo e se aumenta il Pil, siriduce il peso del debito pubblico sull’Italia (rapporti deficit/Pil edebito/Pil).

Giovanni Chirulli

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