In teoria restano ormai poche ore per trovare un improbabile accordo per salvare la Grecia dalla bancarotta e dalla possibile uscita dall'Euro, con tutte le conseguenze politiche ed economiche che questo comporterà, non solo per la Grecia, ma anche per gli altri paesi dell'Eurozona, anche se da parte dei ministri economici, compreso Padoan, si ostenta sicurezza sul rischio contagio. L'impressione è che potrebbe trattarsi di dichiarazioni tese a rassicurare i mercati cercando di circoscrivere la questione alla sola Grecia

La Bce assicura la liquidità fino al 30 giugno

Domenica di passione anche nel palazzo della Banca Centrale Europea, dove il direttivo sotto la presidenza di Mario Draghi si è riunito per decidere il da farsi e cercare di parare i colpi.

La decisione è quella di rifornire di liquidità le banche greche fino a martedì 30 giugno, cioè l'ultimo giorno utile per trovare un accordo. Dal 1 luglio infatti, senza un accordo la BCE non potrà più intervenire sulle banche greche, in quanto non è stato accettato il piano di aiuti, con il rischio che queste ultime possano rimanere nel giro di poche ore senza denaro e lasciando nel panico i risparmiatori.

Banche e Borsa chiuse, code ai bancomat nel timore di un default

Anche nella giornata di domenica, come ormai da qualche giorno, è continuata la fila ai bancomat che nel week-end non stati ricaricati, contribuendo a far salire la tensione tra i cittadini greci che vedono sempre più vicino il default con la conseguenza di dover perdere anche quei pochi risparmi rimasti, un vero e proprio dramma perché in caso di default quegli Euro potrebbero trasformarsi in dracme dal valore decisamente inferiore (si stima tra il 30 e il 40%).

In serata è arrivata la notizia peggiore, da lunedì 29 giugno 2015 la Borsa di Atene e gli istituti di credito del paese resteranno chiusi per sei giorni fino al 5 luglio quando verrà celebrato il referendum voluto dal premier Tsipras, mentre a partire da mercoledì sarà possibile prelevare un massimo di 60 Euro per evitare che le banche restino a corto di liquidità. Inutile puntualizzare che la decisione fa capire come ormai per la Grecia la situazione sia al limite del caos.

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