La bozza del Def, che ha già avuto l’ok da parte del Consiglio dei Ministri ed è stata firmata dal ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, nelle prossime settimane sarà presentato dinanzi alle Camere per l’approvazione definitiva. Essa contiene anche un importante provvedimento sulla fattura telematica. A partire dal 1° gennaio 2017 infatti a favore dei contribuenti che utilizzano le procedure automatizzate di fatturazione o di registrazione dei corrispettivi sono previsti importanti semplificazioni fiscali. Tali semplificazioni incideranno sugli obblighi di comunicazione, dichiarativi e di versamento dei tributi erariali e locali.

Il DEF prevede anche una sorta di penalizzazione nei confronti di coloro che non utilizzano la fattura telematica. Essi infatti saranno costretti ad inviare all’Agenzia delle Entrate tutti i dati contenuti nelle fatture, liberando da tale onere le imprese. Alcuni economisti lo hanno ribattezzato una sorta di spesometro. C’è da dire che il documento di economia e finanza di quest’anno contiene delle previsioni sull'andamento economico in Italia che sono più basse del previsto e che incideranno non poco sulla prossima manovra finanziaria, visto che la stima di crescita del Pil è stata rivista al ribasso dall'1,6% nel 2015 all'1,2% nel 2016.

I punti principali del DEF

Il Governo per quanto riguarda l’indebitamento netto per l'anno in corso ha individuato un punto di incontro con la Ue, stimando un deficit in calo dal 2,6% al 2,3%.

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Tale risultato si può raggiungere solo con i risparmi sulla spesa e la voluntary disclosure (rientro dei capitali). Per il 2017, l’esecutivo potrebbe chiedere altra flessibilità all'Ue portando invece il deficit all'1,8%. Nella bozza del DEF sono previsti degli interventi a favore delle imprese a partire dal taglio dell'aliquota Ires previsto dal 2017. Previsti anche ulteriori sgravi sugli utili re-investiti e gli incentivi per gli investimenti. Sul fronte del tema delle privatizzazioni si sta pensando di cedere un'ulteriore tranche di Poste Italiane. Mentre la quotazione di ferrovie è slittata all’anno prossimo resta ferma invece l’intenzione di privatizzare Enav ed altre società pubbliche. Riguardo al contrasto allEvasione Fiscale, nel DEF si è parlato innanzitutto di una spending review di 2,7 miliardi nel 2016; 2,1 miliardi nel 2017.

Sono poi state fissate delle scadenze riguardo l’introduzione di nuove regole per definire una sistema efficace e imparziale di rilevazione e calcolo di tutti i dati che attengono all’evasione fiscale.

Viene quindi previsto uno scorporamento tra la correzione di errori nella liquidazione relative alle dichiarazioni dei redditi e il recupero di somme che sono state dichiarate, ma che poi non sono state versate. Slitta di un altro anno il pareggio di bilancio, che viene spostato quindi al 2019. C’è da dire infine che poiché nel DEF non viene fatta alcuna menzione alla flessibilità in uscita, viene quindi lasciata alla prossima Legge di Stabilità il compito di dare una risposta concreta ai lavoratori precoci e agli esodati che aspettano una tutela, essendo stati fortemente penalizzati dalla riforma pensionistica del 2011. Per restare sempre aggiornati su questi argomenti potete premere il bottone Segui accanto al nome.