L’Isee 2016 è lo strumento di valutazione della situazione economica di chi richiede prestazioni sociali agevolate.Viene calcolato prendendo in considerazione il nucleo familiaredi appartenenza del richiedente, sulla base delle informazioni raccolte con il modello della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Bisogna però essere in possesso di alcuni dati sulla giacenza media dei conti correnti intestati, sul reddito di ciascuno dei componenti della famiglia e sul patrimonio immobiliare. Esso, grazie alle modifiche intervenute quest’anno, prevede l’inclusione di molti redditi (servizi sociali e vantaggi fiscali) che prima erano esclusi.

Le novità intervenute si riferiscono, in particolare, al cambiamento del quadro relativo agli studenti universitari con genitore separato, e vanno indicati i trasferimenti di denaro tra familiari e le carte prepagate con Iban. Prevista anche una nuova casella da barrare se un componente del nucleo familiare è esonerato dal presentare la dichiarazione fiscale. Tra i vari tipi di Isee (socio-sanitario, minorenni, università) c’è anche quello corrente che sostituisce l’Isee ordinario. Si calcola prendendo in considerazione un periodo di tempo più ravvicinato al momento della richiesta della prestazione. Ciò significa che, in presenza di situazioni rilevanti come quella della perdita del lavoro, si può chiedere l’aggiornamento della dichiarazione precedentemente presentata.

L'Isee corrente dura, però, solo 2 mesi, al contrario di quello ordinario che ha una durata di 12 mesi, quindi fino al 15 gennaio dell'anno successivo.

Come si calcola l’Isee corrente?

Dato che nel 2016 le fasce di appartenenza dell’indicatore Isee sono state aggiornate, anche al fine di garantire una valutazione più corretta, bisogna provare a verificare quale sia la situazione corrente.

Dal 2015, infatti, è possibile modificare la propria DSU, al fine di variare la propria situazione economica reddituale nei casi previsti dalla legge. Il mutamento economico deve essere almeno del 25% rispetto alla condizione reddituale precedente accertata nell’Isee.

Chi vuole presentare la domanda di Isee corrente, disponibile sul sito dell’Inps, deve compilare il modello MS, che prevede diversi quadri.

Bisogna quindi inserire, oltre al CF di colui che ha presentato la prima DSU o di chi ha subito la variazione della situazione lavorativa, i redditi da lavoro dipendente, d’impresa o da lavoro autonomo conseguiti negli ultimi 12 mesi. Va allegata anche la lettera di licenziamento e la busta paga aggiornata alla situazione di riduzione dell’attività lavorativa. Se si è stati lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, vanno indicati i redditi percepiti nei 2 mesi precedenti la richiesta. Sulla base di questi nuovi dati, l'Inps provvederà a calcolare il nuovo Isee, mantenendo inalterati l'indicatore degli altri parametri e quello della situazione patrimoniale.

Chi può chiedere l'Isee corrente e come ottenerlo?

Chi vuole ottenere l’Isee corrente, deve essere in possesso di un Isee in corso di validità e deve aver subito una variazione della condizione lavorativa che abbia riguardato se stesso, o anche un familiare.

Può essere richiesto da:

  • lavoratori a tempo indeterminato che abbiano perso il lavoro, ma anche in caso di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa;
  • lavoratori a tempo determinato, a condizione che ci siano stati almeno 120 giorni di contratto negli ultimi 12 mesi;
  • lavoratori autonomiin caso si cessazione di un'attività, proseguita per un minimo di 12 mesi.

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