Non è certo stato un anno tranquillo per l'azienda di Jack Dorsey.Twitterha chiuso ieri sera sul NASDAQ (dove quota con l'acronimo TWTR) a 14,55$, perdendo negli ultimi 12 mesi circa il 60% del proprio valore azionario.

Solo venerdì scorso, in un periodo già poco tranquillo per i mercati turbati dal prossimo referendum del23 giugno, quandoi sudditi di sua Maestà dovranno decidere se restare o meno nell'Unione Europea (c.d. Brexit), il titolo aveva chiuso a 14,02$, a seguito della notizia di oltre 32 milioni di account violati. Sembrava che questa settimana dovesse precipitare verso nuovi minimi storici (13,72$ il minimo delle ultime 52 settimane), ma la sorpresa è sempre dietro l'angolo.

Ieri, in quella chedoveva essere una giornata di passione, la notiziadell'acquisizione di Linkedinda parte di Microsoft,ha portato Twitter a salvarsi da un lunedì in cui le vendite hanno preso il sopravvento.Non pare di poca importanza ricordareche il prezzo proposto da Microsoft per l'acquisizione di Linkedin è stato pari a 196,00$ per ogni azione, rispetto a un prezzo di mercato di 131,00$. A fronte di un tale premio per gli azionisti del servizio web, la speculazione ha iniziato a porre la propria attenzione sul prossimo titolo che potrebbe essere oggetto di un'altrettanta importante acquisizione.Twitter, così, ha aperto a 14,65$, e ha toccato in giornata un massimo di 15,3$, accompagnato da forti volumi. Ha chiuso a 14,55$, con un incremento di volumi di scambio dell'87,16%.

Apochi minutidall'apertura delle borse americane, con gli indici europei ancora in flessione (FTSE MIB -0,98%, DAX30 -0,85%), il social network dei "cinguettii" scambiava in pre-market a 14,83$ (+0,28 $, +1,92%),confermando unrinnovato interesse da parte degli investitori.Alle ore 15,45 ha scambiato a 15,27$ (+0,71$ + 4,8%)

Alcune considerazioni

Non è la prima volta che dei rumors scatenano le fantasie degli investitori sull'azienda di microblogging, ed è importante ricordare come gli stessi non abbiano, fino ad oggi, trovato alcun riscontro reale, portando l'azienda a deprezzarsi nella misura sopra indicata.

Il grosso problema di Twitter, riportato dalle ultime trimestrali, è l'incapacità di accrescere il numero di utenti - contrariamente a quanto accade a Facebook - e tale incapacità è sempre stata fortemente penalizzata dal mercato. Si raccomanda pertanto attenzione e prudenza, ma è d'uopo guardare con un certo interesse i movimenti dei prossimi giorni.

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