Presso l'Università cattolica del Sacro Cuore a Roma questo giovedì 20 ottobre si è tenuto un convegno sulla spending review sulla sanità, organizzato dall'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari, nel quale è intervenuto Yoram Gutgeld, deputato del PD e Commissario alla spending review per la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Vediamo che cosa ha detto.

"Grazie alla spending review abbiamo aumentato investimenti in scuola, sociale, sanità e sicurezza"

"Quella della spending review, con la riforma del lavoro, della burocrazia, delle banche e quella istituzionale, è una delle principali messe in campo dal Governo Renzi. Essa serve per trovare risorse al fine di abbassare le tasse e fare investimenti; serve anche per garantire qualità e quantità dei servizi pubblici essenziali, come scuola, previdenza, sicurezza e sanità. Abbiamo avuto 25 miliardi di riduzione della spesa quest'anno e ne avremo 30 il prossimo. Ad esempio abbiamo risparmiato 2 miliardi togliendo personale e funzioni alle Province, abbiamo tagliato il 50% delle auto blu risparmiando 500 milioni. Tutto ciò ha consentito di ridurre tasse e deficit, che è l'inizio della riduzione del debito pubblico. Inoltre grazie a ciò, in questi tre anni, abbiamo aumentato la spesa sociale di oltre 15 miliardi, messo 3 miliardi nella sanità, 4 nella scuola e 1,5 nella sicurezza".

Ecco la revisione della spesa nella sanità

"Stiamo lavorando su interventi strutturali per rendere la sanità più efficiente. Esempio gli acquisti sanitari erano finora delegati alle singole strutture, ospedali o ASL: noi invece abbiamo centralizzato questo su 20 centrali regionali e sulla Consip, per fare acquisti più informati previ studi approfonditi. Abbiamo uno dei servizi sanitari migliori del mondo. Questo processo di centralizzazione lo faremo anche per logistica e informatica. Lo scorso anno abbiamo introdotto il concetto di piano di efficienza delle aziende ospedaliere e dall'anno prossimo sarà esteso anche agli ospedali interni alle ASL. Il tema non è solo la gestione economica ma anche quella clinica, le Regioni dovranno definire quali sono gli ospedali che entreranno in questo percorso, saranno diverse decine di ospedali. A ciascuna Regione chiederemo di fare un piano che, a parità di risorse, realizzi efficienza da varie fonti per investire dove quella stessa Regione è deficitaria. A questo fondo premiale sarà dedicata parte dell'aumento dei fondi di Bilancio alla sanità. Ad oggi i dati ci dicono che fra una Regione e l'altra, ma anche nello stesso territorio, vi è una differenza anche di 3 volte nel prezzo di acquisto di strumenti o di farmaci. Questo perché ogni ospedale compra per conto suo. Il Veneto spende meno di tutti perché ha fatto una gara unica regionale di acquisto dei beni. Se tutti facessero così risparmieremmo il 40% e oltre 200 milioni di euro. Grazie alle nostre azioni il SSN ha garantito la gratuità del farmaco contro l'epatite C e quest'anno faremo lo stesso per quelli oncologici. I nostri obiettivi sono più prevenzione, ammodernamento e una migliore gestione delle liste di attesa. La revisione della spesa serve per rendere il SSN più in forma e dare migliore Salute a tutti".

"Con la Riforma ci sarà una sanità di qualità ed efficiente in tutte le Regioni"

Al termine dell'iniziativa Blasting News ha fatto una breve domanda al commissario Yoram Gutgeld.

Che cosa può cambiare dopo l'eventuale vittoria del Sì al referendum costituzionale, con la modifica al Titolo V, dal punto di vista della spesa sanitaria?

"Avremmo una garanzia che il Servizio Sanitario Nazionale dia qualità adeguata ovunque in tutte le Regioni, quindi una garanzia in più importantissima per tutti i cittadini. Si determinerà più efficienza, quindi ci sarà senz'altro un utilizzo migliore delle risorse. Ciò significa dare, con le stesse risorse di più ai cittadini. E ricordo che anzi noi con la Legge di Bilancio quest'anno abbiamo aumentato di 2 miliardi di euro il fondo sanitario nazionale."

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