Confcommercio, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un accordo che definisce nuove regole per determinare i futuri rinnovi contrattuali per quanto riguarda il terziario di mercato.

La cerimonia della firma si è svolta presso la sede romana di Confindustria. Presenti il presidente Carlo Sangalli e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Nel dettaglio sono stati sottoscritti 14 contratti nazionali che comprendono distribuzione, information technology, turismo ricettivo, ristorazione, produzione e trasformazione di alimenti in bevande, pubblici esercizi, attività ludico-ricreative e di intrattenimento, impianti sportivi, associazioni dilettantistiche, trasporti terrestri e marittimi, vigilanza, servizi alle imprese e alle persone.

Sangalli: 'Confronto leale, accordo innovativo e moderno'

Il presidente di confcommercio Carlo Sangalli, subito dopo la firma, ha commentato positivamente definendo l’accordo innovativo e moderno, frutto di un confronto leale. ‘Una conferma che le rappresentanti di impresa e i sindacati, lasciati alla loro autonomia, sanno fare accordi innovativi e moderni nel rispetto delle esigenze delle imprese e dei lavoratori. Un accordo che nasce da un confronto leale nel quale abbiamo sempre creduto e che ha l’obiettivo di migliorare la produttività e la competitività delle imprese e la qualità del lavoro nell’interesse generale del Paese’.

Furlan: 'Grandi cambiamenti nel lavoro', Barbagallo 'Tappa significativa', Camusso 'Affrontiamo cambiamento'

Soddisfazione è stata espressa anche dai rappresentati sindacali che parlano di una tappa significativa all’insegna di grandi cambiamenti, affrontati senza rinunciare a determinati principi. ‘Siamo davanti a grandi cambiamenti nel lavoro –ha detto Annamaria Furlan (Cisl)- ci auguriamo che siano seguiti da grandi investimenti per innovazione e ricerca. E’ evidente che il tema della produttività deve essere fortemente legato alla qualità del lavoro, ai percorsi di formazione dei lavoratori e delle lavoratrici e alle partecipazioni.’.

La dimensione associativa di Confcommercio rende la firma una tappa significativa secondo Carmelo Barbagallo (Uil). ‘Abbiamo bloccato quel tentativo messo in atto – ha aggiunto – di voler decidere senza le parti sociali’. Susanna Camusso (Cgil) ha sottolineato l’importanza del fatto che la contrattazione sia tornata nel luogo giusto ’ovvero dove le regole vengono definite dai rappresentanti sindacali e da quelli imprenditoriali. In una stagione in cui si dava per scontato che le parti sociali non erano in grado di affrontare il cambiamento, lo stiamo affrontando ma mantenendo saldi i principi fondamentali.’

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