Il Governo ha varato il decreto che permetterà ai contribuenti di rottamare e dilazionare ulteriormente le “cartelle esattoriali” Equitalia fino al 21 aprile 2017. Quest’ultimo sarà il termine entro il quale gli insolventi potranno esibire la domanda e saldare il debito privo di sanzioni e interessi. Tutte le info per coloro che non hanno ancora presentato la domanda. Ovviamente per i contribuenti che avevano già delle dilazioni in corso fino al 24 ottobre 2016, dovranno saldare, come concordato con gli uffici appositi, tutte le rate fino alla scadenza.

Cosa si può rottamare e come

Questo stratagemma permetterà di far entrare in vigore la proroga e prendere tempo fino alla trasformazione definitiva in legge dell’atteso “decreto terremoto”. Quest’ultimo ha già avuto il primo sì della Camera e ora procederà verso il Senato in seconda lettura. Il decreto legislativo sisma, accoglie difatti già il rinvio al 21 aprile della termine ultimo per presentare le domande di rottamazione e prevede ulteriormente il rinvio dal 31 maggio al 15 giugno 2017 della data entro il quale gli agenti preposti all’incasso dovranno confutare.

Le ingenti richieste che sono state presentate dai contribuenti italiani hanno reso necessario un ulteriore rinvio dei termini. Per richiedere la bonifica e la dilazione di quanto dovuto, senza interessi e more, ci si può recare agli sportelli Equitalia, oppure farsi aiutare dalle agenzie che con procura svolgono le operazioni per i cittadini. Il cittadino potrà rottamare cartelle e multe stradali.

Cosa si pagherà con la rottamazione Equitalia

Aderendo alla rottamazione si deciderà di saldare il debito al netto di “sanzioni e gli interessi di mora”. Si sottolinea però che per i debiti implicati nella “domanda di rottamazione i pagamenti suddetti sono sospesi ope legis sino a luglio.” In mancanza di indicazioni formali, si applicherà per attinenza “l’articolo 19, comma 3-bis, del Dpr 602/1973.” Si consiglia di consultare le Faq Equitalia sul sito ufficiale dell'Ente.

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