Dal 1 gennaio 2018 sono aumentate le tariffe per luce e gas. Un'ennesima brutta notizia per i consumatori italiani, vessati da tasse e rincari contro i quali sembra non si possa fare nulla. Tuttavia una buona notizia c'è, a tutela di chi è più economicamente svantaggiato. E' possibile infatti fare richiesta per usufruire del cosiddetto 'bonus luce 2018'. Vediamo chi può richiederlo, quali sono le agevolazioni previste e come procedere.

Un'iniziativa in favore dei cittadini

Mentre le compagnie telefoniche annunciano i rincari delle bollette, quelle che forniscono energia elettrica mettono a disposizione, ad alcune condizioni, degli sconti.

Il Bonus luce 2018 è un'iniziativa istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico, in favore delle famiglie residenti in Italia che presentano due requisiti (attenzione perché sono cumulabili) precisi. Tale Bonus dà diritto a sconti direttamente erogabili in bolletta.

I requisiti per richiedere il Bonus

Il primo requisito fondamentale per richiedere lo sconto è quello relativo all'ISEE, cioè al reddito. Il secondo è quello relativo al cosiddetto 'disagio fisico'. Vediamoli entrambi.

  • ISEE: tutti i clienti domestici (cioè che non siano società o aziende che usano la luce per fini commerciali), possono chiedere lo sconto in bolletta per la casa di residenza, se fanno parte di nuclei familiari con reddito dimostrabile nel 2018 non superiore a 8.107,50 euro, oppure con famiglie con più di 3 figli a carico e ISEE 2018 dimostrabile inferiore a 20.000 euro
  • Disagio fisico: lo sconto vale anche per i clienti domestici affetti da gravi malattie che hanno bisogno di apparecchiature elettromedicali.

La cosa positiva è che i due requisiti non si escludono a vicenda ma possono essere cumulabili.

Il calcolo del Bonus

Naturalmente il valore del Bonus non è fisso ma dipende dalle condizioni comunicate dal richiedente, prima fra tutte le numerosità famigliare. Inoltre il Bonus cambia di anno in anno, come di anno in anno va fatto la richiesta. Non è sufficiente fare domanda una volta per avere sempre lo sconto. La richiesta, e le condizioni da dimostrare, va presentata ogni anno. Per dare comunque l'idea degli importi, per il 217 ci sono stati sgravi di 112,00 euro alle famiglie fino a 2 componenti; 137,00 euro per le famiglie sino a 4 componenti e 165,00 euro per le famiglie più numerose.

Come fare domanda?

Si sa, quando c'è da pagare è tutto facile, mentre quando si tratta di avere dei soldi la procedura si complica.

In realtà per il Bonus luce 218 le cose sono semplici, anche perché ci si può far assistere da qualunque centro CAF. Sono infatti i centri di assistenza fiscale a presentare poi la domanda al gestore di riferimento. Quello che i cittadini devono portare al proprio CAF per chiedere il Bonus per disagio economico è:

  • documento di identità
  • certificazione ISEE 2018 (che lo stesso CAF redige)

Nel caso di disagio fisico:

  • certificato della ASL che attesti la necessità di usare le apparecchiature
  • la specifica di che tipo di apparecchiatura si usa
  • l'indirizzo di dove si trova la macchina
  • da quando si usa la macchina
  • Il modulo B per il disagio fisico
  • i riferimenti dell'utenza, cioè i Kw e il Pod

In questo caso il reddito non c'entra, in quanto il disagio fisico è di per sé sufficiente come condizione. Ricordiamo che i due fattori possono essere cumulabili.

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