In quest'ultimo periodo tutti noi, lavoratori e non, ma comunque consumatori, stiamo cercando di abituarci, anche se a malincuore, a pagare i sacchetti ultraleggeri e biodegradabili per la frutta e la verdura. E, possiamo immaginare quante discussioni tale argomento abbia potuto suscitare mentre, ad esempio, siamo di fronte al bancone della gastronomia nel centro commerciale o nel supermercato dove abitualmente ci serviamo. E mai avremmo pensato che mentre conversiamo animatamente con un altro cliente o, persino, con l'addetto al bancone, questi, con estrema naturalezza stia perpetrando nei nostri confronti l'ennesima piccola truffa quotidiana.

Ma tant'è. Anzi, la pratica che stiamo per descrivere ha portato, finora, a mettere sotto inchiesta da parte dell'autorità giudiziaria ben 6 supermercati solo nella città di Torino. E quel che è peggio è che il trucco utilizzato è tanto semplice quanto lucroso se si considerano i grandi numeri su cui è stato applicato.

Come avviene la truffa

Dicevamo che il trucco utilizzato è estremamente semplice ed efficace. Di solito, dalle indagini fin qui svolte, risulta che è stato perpetrato sopratutto nei confronti di ignari clienti - lavoratori che, durante la tanto attesa pausa pranzo, si recano in un supermercato che, in molti casi, ha anche il servizio di tavola calda, e acquistano qualcosa da mangiare.

È proprio in questo momento che viene messa in atto questa piccola ma lucrosa truffa . Il banconista, infatti, confidando nella distrazione del cliente di turno, procede a pesare le vivande acquistate senza sottrarre la tara, rappresentata, ad esempio, dal vassoio di plastica in cui sono contenute e che, quindi, viene fatta pagare.

Per di più, molto spesso, trattandosi di lavoratori in pausa pranzo questi pagano il dovuto con dei buoni pasto e, perciò, non prestano molta attenzione alla differenza di prezzo che può essere anche solo di pochi centesimi. Ma pochi centesimi moltiplicati per centinaia se non addirittura migliaia di clienti ogni settimana e ogni mese rappresenta un enorme guadagno extra.

Come evitare di essere truffati

Se è vero che la truffa della tara è molto semplice da mettere in atto, è altrettanto vero che è molto semplice non vedervi più una volta svelato il trucco. Dovrebbe essere sufficiente dire al banconista che 'per errore' sta pesando tutta la confezione che, ovviamente, la tara non deve essere conteggiata. Ovviamente, occorre prestare attenzione alle differenze di peso. E se si dovessero riscontrare delle anomalie rivolgersi alla direzione del centro commerciale e, in ultima analisi, all'autorità giudiziaria.