Le norme antiriciclaggio stanno diventando sempre più pervasive e in linea con le disposizioni dell'Unione Europea. Ecco perché l'Abi, l'associazione delle banche italiane, ha emesso una nota esplicativa in cui fa il punto sulla normativa sia in termini di nuove disposizioni sia in termini di sanzioni per coloro che, eventualmente, non le dovessero rispettare. Le regole riguardano, oltre, ovviamente, l'utilizzo del contante, quello dei libretti di risparmio gli assegni bancari e postali compresi quelli circolari. Cerchiamo di fare chiarezza sulle attuali disposizioni in vigore.
Per completezza di informazione, occorre precisare che le nuove regole recepiscono le indicazioni dell'Unione Europea date lo scorso anno.
I nuovi limiti
Per quanto riguarda l'utilizzo del denaro contante la comunicazione dell'Abi mette in evidenza come il limite ai trasferimenti di contante non tracciato sia fissato dalla attuale normativa sui 3 mila euro. Per quanto riguarda gli assegni, siano essi bancari o postali, se di importo superiore a mille euro o pari a questo devono necessariamente riportare a chiare lettere oltre alla data e luogo e la firma del traente anche il nome del beneficiario e la dicitura non trasferibile. Normalmente, nei nuovi libretti di assegni ogni titolo presenta già stampigliata la dicitura non trasferibile, ma nel caso utilizzassimo ancora dei vecchi libretti è necessario ed indispensabile apporla a mano.
Se, invece, li si vuole utilizzare per importi inferiori ai mille euro occorre ricordarsi di chiedere l'autorizzazione della propria banca. Occorrerà, poi, versare al proprio istituto di credito un'imposta di bollo di 1 euro e 50 centesimi per ogni assegno di importo inferiore ai mille euro che non sia munito della clausola di non trasferibilità.
Il caso dei libretti di risparmio e le sanzioni
Per quanto riguarda i libretti di risparmio, questi ultimi devono essere esclusivamente nominativi e non possono essere aperti in forma anonima. Chi, invece, ancora detenesse dei vecchi libretti al portatore ha ancora tempo fino alla fine del 2018 per poter trasferire le eventuali giacenze in conti correnti o libretti nominativi.
Il termine ultimo, lo ribadiamo, è il 31 dicembre 2018.
Venendo al capitolo sanzioni, queste sono estremamente salate in caso di violazioni. Infatti il superamento della soglia di utilizzo del contante, come pure la mancata apposizione sul titolo di credito della clausola di non trasferibilità può comportare una multa da 3 mila a 50 mila euro. La stessa sanzione verrà applicata sui libretti al portatore ancora in essere dopo il 31 dicembre prossimo. Mentre se si creeranno libretti intestati a personaggi fittizi la sanzione varierà, in termini percentuali, dal 10 al 40% della giacenza.