In Italia le pensioni, di qualunque tipologia esse siano, sono a rischio? L'ultima Relazione della Corte dei Conti sul Bilancio dell'#Inps, relativo all'anno appena trascorso il 2017 non farebbe dormire sonni tranquilli. Né a chi ancora, e sono tanti, deve andare in pensione, né a chi, invece, una pensione già ce l'ha. Vediamo, quindi, di capire bene cosa è scritto, anche tra le righe, della relazione della #magistratura contabile italiana e, sopratutto, cosa sia necessario per riportare i conti in equilibrio e garantire il diritto alla pensione di milioni di italiani.

Cosa dice la Relazione

Partiamo da un dato oggettivo, il patrimonio dell'Inps dal 2017 è negativo per oltre 6 miliardi di euro.

A poco, quindi, sarebbero servite le operazioni di sostegno messe in campo dal Governo [VIDEO] con l'ultima Legge di Bilncio prima dello scioglimento delle Camere a dicembre 2017.

Secondo quanto riportato, testualmente, nella relazione dell Corte, infatti, i continui risultati economici negativi hanno eroso il patrimonio a tal punto che, solo nel corso dell'ultimo anno, esso ha subito una riduzione di valore di quasi 80 milioni di euro, facendo virare il risultato complessivo in territorio negativo per quanto riguarda il bilancio di previsione 2017. Se si tiene conto, poi, delle partite relative alla gestione finanziaria 2016, il buco dell'Inps si allarga ancora di più arrivando a superare i 9 miliardi di euro.

Le misure correttive necessarie

La Relazione della Corte dei Conti auspica che attraverso le misure approvate in sede di Legge di Bilancio 2018 sia possibile ritrovare l'indispensabile riequilibrio dei conti.

Anche perché sono stati, di fatto, azzerati debiti per quasi 60 miliardi di euro ed effettuate compensazioni per quasi altri 90 miliardi di euro.

Comunque, i magistrati contabili evidenziano come il futuro #Governo dovrà assolutamente mettere mano alla governance dell'istituto per poter garantire che l'equilibrio venga mantenuto nel tempo. Questo vuol dire, in pratica, mettere mano all'attuale assetto duale, caratteristico degli istituti di previdenza pubblici, che comprende sia gli organi di indirizzo politico che quelli di vigilanza. In pratica, secondo i magistrati contabili, la concentrazione di potere nelle mani di un uomo solo, nel caso specifico il Presidente dell'Inps Tito Boeri non ha sortito gli effetti sperati.

Anche la Cgil vede nella centralizzazione del potere nelle mani del Presidente uno dei nodi da sciogliere per consentire una migliore gestione complessiva dell'istituto e risanare il deficit creatosi. Ma secondo il Sindacato Confederale è anche estremamente importante attuare delle riforme che facciano superare alcune storture e rigidità della Legge Fornero [VIDEO].