ryanair, la compagnia aerea low cost forse più famosa al mondo, è stata condannata per condotta antisindacale dai giudici del Tribunale del Lavoro di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Non solo, il Tribunale ha, ovviamente, anche imposto la cessazione immediata di tutte le suddette condotte e, contemporaneamente, devono essere avviate le procedure e i colloqui necessari con le rappresentanze sindacali, in primis Cgil, Cisl e Uil, per la stipula dei contratti collettivi nazionali di settore. Si tratta, in effetti, della prima sentenza di questo genere in Italia [VIDEO]. Vediamo di capire come si è arrivati a una simile decisione e quali potrebbero essere i riflessi economici, sia a breve che a medio e lungo termine.

I motivi del ricorso

Il ricorso, inizialmente presentato dalla Filt Cgil a cui, successivamente, si sono associate anche Fit Cisl e Uil Trasporti, è stato motivato dal fatto che la Ryanair si è più volte rifiutata di incontrare i sindacati. Non solo, ma non si è neanche dimostrata disponibile a fornire le informazioni richieste a tutte le aziende che operano sul territorio italiano.

Le rivendicazioni sindacali

La battaglia, comunque, è appena cominciata. Infatti, i sindacati, nonostante siano stati soddisfatti della decisione dei giudici, confermano l'agitazione dei Lavoratori prevista per il prossimo 10 febbraio 2018. Infatti, intendono, in questo modo, far capire all'azienda che il percorso che deve portare alla firma del contratto collettivo nazionale deve essere assolutamente serio.

Questo, ovviamente, include il riconoscimento per tutte le categorie sociali, siano essi, piloti, assistenti di volo o personale di terra, di tutte le tutele previste dalla legge.

Le concessioni aziendali

Comunque, la Ryanair ha già cominciato a cambiare politica aziendale. infatti, ha stipulato un accordo con il sindacato britannico dei piloti Balpa. E sulla base di questo precedente ci si attende che a breve vengano siglati degli accordi simili in tutti i paesi europei. Anche perché nell'ultimo periodo le proteste dei lavoratori per vedere riconosciuti i loro diritti si sono susseguite a ritmo incalzante. E che ha avuto conseguenze anche su molti rapporti lavorativi in essere. Infatti, diversi comandanti hanno deciso di abbandonare la compagnia per trovare migliori possibilità lavorative. E, come sappiamo, ciò ha causato la cancellazione di circa 20 mila voli fino a marzo dello scorso anno. Con un evidente danno economico oltre che di immagine per la Ryanair. Anche se i rimborsi effettuati non sono ancora stati contabilizzati nei bilanci e, quindi, apparentemente, sembrano non aver avuto conseguenze. Ora le nuove agitazioni sindacali previste promettono di limare ulteriormente i margini di guadagno della compagnia [VIDEO].