La Bce non è così convinta che la riforma delle pensioni nei piani del Governo Conte sia poi così sostenibile. E' più o meno questo il sunto di quanto è emerso in queste ore. L'ente europeo si è così espresso su quello che è il piano di Lega e Movimento Cinque Stelle che puntano al superamento, in tempi brevi, alla cancellazione o comunque al superamento della Legge Fornero. L'attuale sistema previdenziale ristrutturato, per l'appunto, dal ministro del Governo Monti è visto come il fumo negli occhi da Salvini e Di Maio che puntano a rispettare il patto con gli elettori.

Da tempo è diventato di dominio pubblico che nei loro progetti ci sono Quota 100 e Quota 41, le misure che permetterebbero un accesso alla pensione molto prima di quanto non accada oggi.

Quota 100 e Quota 41 costano troppo?

L'idea della Lega e del Movimento Cinque Stelle, com'è noto, è quella di far andare in pensione chi abbia compiuto sessantaquattro anni di età e ne possa vantare almeno trentasei di contributi. In modo che il totale che tra il dato anagrafico e quello retributivo faccia per l'appunto 100. Chi, invece, raggiungesse i quarantuno anni di servizio al lavoro avrebbe la possibilità di agguantare la pensione anticipata. Si tratterebbe di misure che allargherebbero sensibilmente le maglie dell'accesso al sistema previdenziale, ma a questo avrebbe un costo rilevante.

La Legge Fornero venne introdotta proprio per fare in modo che l'Inps restasse in piedi. C'è chi, però come la Lega e il Movimento Cinque Stelle, ritiene che la cosa sia fattibile senza minare alle casse dello Stato. L'intenzione è finita sotto la lente d'ingrandimento della Banca Centrale Europea che, periodicamente, si occupa di valutare le prospettive economiche dell'area Euro.

E l'ente continentale non sembra entusiasta delle prospettive che riguardano il Bel Paese. La punzecchiatura, tra l'altro, accomuna anche la Francia e viene sottolineato come sia più concreto che mai il rischio che si compiano dei passi indietro rispetto a quelle che sono le regole pensionistiche attuate in precedenza.

D'altronde, agli occhi degli esperti europei, appare piuttosto "matematico" il fatto che un abbassamento dei coefficienti necessari alla pensione e un incremento della spesa previdenziale generi quantomeno un campanello d'allarme.

Occorre ricordare che la spesa per le pensioni, in Italia, è alta già in partenza.

Bce: le stime sul sistema pensionistico

A preoccupare la Banca Centrale Europea ci sono le proiezioni economiche italiane. Il Bel Paese, sotto il profilo demografico, invecchia. Da qui al 2040 è previsto l'incremento della spesa previdenziale fino al 18,7%. Si tratta di dati che cozzano in maniera evidente con il fatto che quella italiana non è un'economia a crescita elevata. Tanto per dare qualche numero, inoltre, per superare la Legge Fornero già nel 2019 servono circa cinque miliardi di euro. Considerato che ne occorreranno quasi 12 (12,9) per scongiurare l'aumento dell'Iva per via delle così dette clausole id salvaguardia, si capisce perché a Francoforte sono un po' preoccupati.