Annuncio
Annuncio

Il Reddito di Cittadinanza è prossimo ai nastri di partenza. E mentre in tutta Italia milioni di persone si stanno riversando nei Caf per chiedere informazioni sulla documentazione da presentare e sui requisiti da soddisfare, all'interno della stessa maggioranza di Governo M5S - Lega si cerca di inserire dei correttivi al cosiddetto "decretone" per contrastare alcuni comportamenti scorretti da parte della popolazione e delle imprese. Nello specifico, in Commissione Lavoro del Senato sono stati presentati 1636 emendamenti totali. Di questi quasi 80 sono stati presentati direttamente dal Governo. Ma, in particolare, a destare l'attenzione sono due emendamenti presentati dalla Lega di Matteo Salvini.

Annuncio

Con uno, infatti, si cerca di mettere una pezza alla corsa ai finti divorzi per poter incassare due volte il sussidio. Con il secondo, invece, il Carroccio chiede di eliminare il doppio incentivo per le aziende che assumono nel Mezzogiorno lavoratori sotto reddito.

L'emendamento contro i finti divorzi

La necessità di correre ai ripari per quanto riguarda la possibilità di dover erogare il RdC a dei cittadini e cittadine solo "fittiziamente" separati discende dalla genericità del testo dell'articolo 1, comma 6, del Decreto sul Reddito di Cittadinanza. Questo, infatti, afferma semplicemente che vengono esclusi dall'erogazione del sussidio quei coniugi, formalmente separati, che comunque "continuano a vivere nella stessa abitazione".

Annuncio

Di conseguenza, molti in questi giorni stanno correndo nei vari uffici Anagrafe dei Comuni per cambiare residenza in modo da poter usufruire del sussidio. Ma di fatto, rimanendo insieme. Come mette in evidenza il quotidiano romano "La Repubblica" nelle ultime settimane questa tipologia di comportamenti si sarebbe moltiplicata.

Per questo la Lega ha proposto un emendamento che, se approvato, imporrà a tutti coloro che fanno domanda per il Reddito di Cittadinanza e che si sono separati dopo il 1 settembre 2018 di certificare il proprio stato di "separato non convivente" con un apposito verbale della Polizia Municipale.

D'altra parte questa probabile soluzione suscita delle perplessità. Innanzitutto, i controlli demandati alla Polizia Municipale potrebbero essere migliaia e non tutti i Comuni hanno a disposizione sufficiente personale per poterli espletare.

Annuncio

Nello stesso tempo, l'emendamento della Lega non tiene conto delle coppie di fatto che, quindi, possono ancora beneficiare del trucco della doppia residenza e accedere al sussidio.

Un solo rinnovo e stop al doppio bonus

L'altro emendamento presentato sempre dalla Lega, e che ha suscitato le ire del Ministro per il Sud Barbara Lezzi che si dice "sconcertata" da una tale proposta, punta ad eliminare il doppio bonus per le imprese che assumono lavoratori del Mezzogiorno. In pratica, se dovesse essere approvato, non sarà possibile sommare la decontribuzione al 100% prevista in Finanziaria con il credito d'imposta pari al sussidio non utilizzato dal percettore reclutato.

Non solo, ma un altro emendamento del Carroccio chiede che il sussidio sia rinnovato una sola volta e per un periodo pari alla prima erogazione. E soltanto a coloro che sono stati occupati per un periodo di almeno due anni negli ultimi dieci.