Cassa integrazione e bonus di 600 euro per gli autonomi sono i principali provvedimenti che il governo ha introdotto per combattere l’emergenza economica e sociale a seguito della diffusione del Coronavirus.

Lo stesso premier Conte, nella giornata del 26 marzo scorso, dal suo profilo facebook ha fatto chiarezza sulle tempistiche e le modalità per l’erogazione della cassa integrazione in deroga. Il governo, in sinergia con L’Inps, sarebbe pronto ad erogare la misura entro la data del 15 aprile 2020.

Dalla settimana prossima verrà aperta anche la procedura con cui autonomi e liberi professionisti potranno richiedere il bonus di 600 euro.

Le modalità di richiesta della cassa integrazione in deroga

Lo stesso Presidente del Consiglio ha specificato che i datori di lavoro potranno presentare la domanda a partire da lunedì prossimo 30 marzo, in modo da poter garantire l’erogazione della misura entro la data annunciata del 15 aprile 2020, l’importo verrà accreditato direttamente sul conto corrente del lavoratore.

Inoltre, è già possibile presentare la domanda per la cassa integrazione ordinaria, con le modalità per richiedere gli indennizzi che saranno presenti sul sito dell'Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale) a partire dalla prossima settimana.

Il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha tranquillizzato i cittadini dicendo che, almeno per il momento, l’istituto ha la liquidità necessaria per far fronte ai provvedimenti senza pregiudicare l’erogazione delle pensioni.

Il decreto per gli autonomi iscritti in una cassa previdenziale privata

Anche gli autonomi e i liberi professionisti iscritti nelle casse di previdenza private potranno fare richiesta del bonus di 600 euro. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, ha firmato oggi 28 marzo 2020 il decreto interministeriale con cui vengono fissati i requisiti per accedere al fondo di ultima istanza.

Il bonus dovrà essere richiesto alla propria cassa professionale di appartenenza, e sarà concesso a chi nell’anno di imposta 2018 ha avuto un reddito complessivo fino a 35 mila euro, o ai lavoratori autonomi che sempre nell’anno di imposta 2018 abbiano percepito un reddito tra 35 e 50 mila euro e abbiano subito un calo di fatturato di almeno il 33% nei primi tre mesi del 2020 rispetto al primo trimestre dell’anno 2019.

Lo stesso Ministro Catalfo, nel firmare il decreto ha precisato che si tratta solo di una prima misura per aiutare i liberi professionisti nel mese di marzo, e che già sono al vaglio dell’esecutivo nuove misure per il decreto del mese di aprile.

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