Siamo arrivati alla fase finale per l'invio del Modello RED 2026. Entro la giornata di dopodomani, 31 marzo, i pensionati che percepiscono prestazioni previdenziali o assistenziali integrate al reddito sono tenuti a comunicare all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale i propri dati reddituali relativi all'anno precedente.
Questa comunicazione è fondamentale per permettere all'Inps di verificare il diritto del contribuente a percepire determinate integrazioni, come le pensioni di reversibilità, le integrazioni al trattamento minimo o le maggiorazioni sociali.
Non tutti i pensionati sono obbligati all'invio: chi presenta regolarmente la dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF) e non possiede altri redditi influenti, solitamente è esonerato, poiché l'ente previdenziale acquisisce i dati direttamente dall'Agenzia delle Entrate.
Cosa succede in caso di mancato invio entro il 31 marzo
Il mancato rispetto della scadenza del 31 marzo può comportare conseguenze spiacevoli per il beneficiario. Qualora l'Inps non ricevesse le informazioni necessarie per il ricalcolo delle prestazioni, si procede solitamente con una sospensione cautelativa dell'erogazione della quota legata al reddito.
Successivamente alla sospensione, l'interessato riceve una notifica e ha un periodo di tempo limitato per regolarizzare la propria posizione prima che la prestazione venga revocata definitivamente con l'obbligo di restituzione delle somme percepite indebitamente.
Per evitare blocchi nei pagamenti, è consigliabile rivolgersi tempestivamente a un ufficio CAF o a un professionista abilitato per la trasmissione telematica dei dati mancanti entro il termine stabilito.
Documenti necessari e modalità di trasmissione al CAF
Per procedere alla compilazione del Modello RED presso il proprio intermediario di fiducia, il pensionato deve presentare una documentazione specifica. È necessario avere a portata di mano i documenti d'identità, i codici fiscali dei componenti del nucleo familiare e tutte le certificazioni relative ai redditi percepiti all'estero, interessi bancari, postali o altre tipologie di reddito che non transitano dalla dichiarazione ordinaria.