Secondo un sondaggio di Datamedia il bel sogno europeo è già in crisi. Euroscettici sbocciano come funghi ogni giorno, lo sappiamo tutti, per le stilettate di una crisi epocale a livello mondiale, che si riverbera immancabilmente su un Paese fragile come l'Italia, che deve fare i conti con un debito pubblico abnorme e con una crisi del mercato del lavoro che non è più sopportabile.

Il nuovo premier Renzi promette miracoli. Staremo a vedere. Proprio nel giorno in cui Obama è in visita a Roma, intanto, Datamedia dirama i dati relativi all'atteggiamento degli italiani circa l'Euro, il Moloch che ha stravolto repentinamente le nostre vite.



Al quesito "Gli italiani avrebbero benefici dall'uscita dall'Euro?" gli intervistati hanno risposto sì.

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O meglio il 58%, una larga maggioranza, ha risposto in modo affermativo. I vantaggi promessi dalla moneta unica tardano troppo a manifestarsi e in molti si sono stancati di aspettare.

Da precisare che solo il 22% ha risposto no: poco più di due su dieci; è questo, secondo noi, il dato emerso dal sondaggio sul quale dobbiamo davvero riflettere, anche perché l'Italia è uno dei Paesi che con maggiore entusiasmo era entrato nel consorzio europeo, forse con la speranza di risolvere finalmente i suoi problemi strutturali e una cronica incapacità di creare lavoro a tempo indeterminato (l'unica base su cui fondare ragionevolmente una famiglia).

Verso le elezioni

Tra 60 giorni circa si vota. Saranno in molti, potete starne certi, a fare della lotta all'Euro uno slogan di sicura presa sull'elettorato. La nuda verità è che il malcontento cresce e le risposte degli economisti tardano ad arrivare.