InterMare, una zona compresa fra il Mare Baltico e il Mare Adriatico - una zona destinata a cambiare l'aspetto politico. In seguito alla vittoria di PIS in Polonia, torna alla ribalta un'idea di costruire una comunità di stati legati dagli interessi comuni - un'altra comunità europea, insomma. Gli ultimi fatti del Parlamento Europeo dimostrano divergenze di vedute fra l'Europa legata alla Germania, critica, verso gli stati, come la Polonia di PIS e l'Ungheria di Orban, in cerca della propria identità e della propria storia.

I forti legami del passato

L'idea di creare una comunità di Stati, non è affatto nuova - realmente, in modo del tutto naturale, considerate anche le somiglianze linguistiche, è stata già conosciuta nel tardo Medioevo - a cominciare con l'unione , ultima, durata solo pochi anni dal 1440 - al 1444, e finita con la tragica morte del Re Władysław Warnenczyk.

La simpatia fra i due popoli e rimasta - in Polonia viene coniato, perfino, un detto; "un polacco e un ungherese - due cugini". L'idea rinacque con la politica del Maresciallo di Polonia, Jozef Pilsudzki - che dopo la Prima Guerra Mondiale, mirava a creare uno Stato federale composto dalla Bielorussia e dall'Ucraina  - la stessa idea nacque anche in Cecoslovacchia, il Presidente Edvard Benes, propose ai polacchi di creare un solo stato "Ceco - Polonia" - in seguito, di aiutare la Polonia nella costruzione della propria industria. I Cechi, a quei tempi, disponevano di migliori fabbriche di armamenti - e hanno fatto gola anche a Hitler. La Germania e la Russia non hanno mai visto di buon occhio cose simili - una struttura statale del genere sarebbe in grado di contrapporsi alla potenza industriale tedesca e alla ricchezza delle risorse naturali russe.

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Progetti attuali

Con la vittoria di PIS in Polonia nel 2008, il partito ideologicamente vicino alla visione politica di Pilsudzki, il Presidente Lech Kaczynski, ha promosso l'idea di una forte comunità di stati dell'Europa centrale - alla base del già esistente gruppo di Visegrad. Successivamente morto in una catastrofe di aereo nei pressi di Smolensk, non ha potuto continuare, e realizzare i suoi piani - fino alla seconda vittoria di PIS dell'anno scorso - 2015. Il nuovo Presidente Andrzej Duda, in modo analogo, ha intrapreso la sua politica. Rimangono da non sottovalutare le decisioni unilaterali del nuovo governo polacco - nel tentativo di far costruire una maggiore adesione alla Polonia delle persone di origine polacca abitanti in altri stati limitrofi - come, comunemente succede nell'Ucraina occidentale, nel sud della Lituania, e in Bielorussia. Il parlamento ha introdotto, di recente, le nuove regole per ottenere la cosiddetta "carta del polacco" - un documento di cittadinanza, con residenza all'estero.

Nella TV di stato, si parla di frequente sull'argomento - nei siti internet, invece, vicini al partito PIS, compaiono interi articoli - su cosa succederebbe all'intera economia in caso fosse costruita una nuova comunità di stati - InterMare, per appunto.

Un risveglio generazionale

Negli ultimi anni nei social network bielorussi, compaiono filmati, sulla storia della propria nazione riportando però i fatti della storia polacca - in poche parole, e per dare un esempio - Tadeusz Kosciuszko - capo della rivolta polacca del 1794 - diventa un eroe della storia Bielorussia; "il nostro eroe nazionale" - scrivono, oppure; "nel medioevo eravamo una nazione molto potente - abbiamo, perfino, sconfitto i cavalieri teutonici (della Prussia orientale) nella battaglia di Grunwald" - la più grande vittoria polacca, contro lo stato teutonico (1410) -  un totale cambio di mentalità. Intere generazioni, sono state fatte crescere, in una mentalità sovietica - propagandistica e antipolacca, conforme all'interesse particolare dell'Unione Sovietica. La Polonia, allora, veniva considerata una "pecora nera" - "una nazione dei signori - capitalisti" - insomma, i nemici di tutti, e solo ora comincia ad essere percepita in un'altra luce.