Ieri sera i primi sondaggi dicevano esattamente il contrario, sembrava che la maggioranza degli inglesi volesse rimanere nella UE, poi, uno dopo l’altro, sono arrivati i risultati delle periferie, delle campagne, di quelle zone del paese che maggiormente si trovano a dover fare i conti con un mercato del lavoro sempre più difficile, con la paura dell’immigrazione e la frustrazione di non riuscire a garantire un futuro dignitoso per i propri figli e allora è cambiato tutto.

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Sono loro, i cittadini delle periferie, i fautori della vittoria del fronte Leave. Una classe popolare spaventata dal futuro, insoddisfatta dal proprio presente, che preferisce compiere un salto nel buio votando la Brexit e ha il coraggio di farlo.

Le dimissioni di Cameron

Appresi i risultati sono diventati definitivi, il premier Cameron, in un discorso pubblico ha ringraziato gli inglesi per il loro impegno nel voto e ha annunciato le sue dimissioni poichè lui sosteneva ufficialmente l'opzione che vedeva l'Inghilterra parte dell'Unione Europea.

La reazione stizzita dei notabili europei, soprattutto della Germania, che fino a qualche giorno prima aveva cercato di dissuadere gli inglesi dal lasciare l'Unione, ha reso l'idea di quanta delusione abbiano provato. Dai vertici europei è arrivata immediatamente una sollecitazione all'Inghilterra ad accelerare i tempi per iniziare l'iter per abbandonare le istituzioni europee, ma gli inglesi hanno ribadito di non avere alcuna fretta.

Il tonfo delle Borse

Le reazioni finaziarie sono state immediate e negative, tutte le Borse hanno aperto in pesantissimo ribasso (Milano la peggiore: -10%) e la Sterlina è in caduta libera.

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Ovviamente gli allarmismi degli euro-convinti si sono avvertiti immediatamente, ma tutto ciò fa invece parte delle normali reazioni dei mercati davanti all'incertezza del momento, poi rientreranno.

L'Unione Europea può considerarsi una esperienza finita? Il coraggio degli Inglesi contagerà altri Paesi dell'Unione? È presto per dirlo, anche se molti europei lo vorrebbero. In molte nazioni facenti parte dell'Unione si esulta per la decisione inglese che è vista come una ritrovata libertà nazionale. Paesi come la Francia, l'Italia, la Spagna ma anche l'Austria chiedono una Europa meno pressante con leggi e leggine che uccidono l'economia nazionale e più attenta ai bisogni dei cittadini e non a quelli delle banche. 

Lo scenario mondiale è in rapido cambiamento, le elezioni negli USA, in Spagna e in Francia potrebbero consegnarci uno scenario politico internazionale completamente diverso da quello attuale, forse l'Unione Europea dovrebbe prevenire piuttosto che curare, prima che sia troppo tardi. Sarebbe certo troppo tardi.