Gli ultimi esempi sono quelli di Uruguay e Colorado, che hanno legalizzato la cannabis rispettivamente nel 2013 e 2014; negli Usa esiste anche lo spinello elettronico.  Ma in europa come siamo messi a riguardo? Il riferimento storico è quello dei Paesi Bassi, dove vige la cosiddetta “Politica della tolleranza” a partire dal 1975 e i coffee-shop sono meta turistica rinomata, ma a parte questo l’Olanda (dove una legge regolamenta possesso, vendita e trasporto di cannabis) è il paese con il tasso più basso in Europa per decessi legati all’uso delle droghe leggere; anche i livelli di consumo nelle fasce giovanili sono tra i più inferiori. L’esempio più attuale, invece, è quello del Portogallo, che dal 2001 regolamenta l’uso delle droghe leggere e in 15 anni ha ottenuto una diminuzione del consumo tra i giovani e dei reati, oltre ad aver arrestato l’epidemia di Aids, che prima del 2001 aveva i tassi più alti d’Europa nel paese lusitano, tra i consumatori di eroina.

Nella vicina Spagna sono legali coltivazione e consumo di cannabis in luoghi autorizzati, mentre in Francia, Regno Unito  Germania sono illegali. In Svizzera, dal 2012 è ammessa la coltivazione limitata nelle abitazioni in quattro cantoni, ma nel 2008 oltre il 63% degli svizzeri votò no al referendum per la depenalizzazione dell’uso della canapa.