La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha fermamente dichiarato che "la guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un altro limite" in seguito a un attacco di droni russi che ha colpito un'area densamente popolata in Romania, causando il ferimento di civili. L'episodio, avvenuto nella città di Galati, nel sud-est del Paese, si è verificato durante un'offensiva notturna russa contro la vicina Ucraina. Questo incidente segna la prima volta dall'inizio del conflitto che un drone colpisce un'area abitata in Romania, provocando lesioni a persone.

Le autorità rumene hanno riferito che il drone ha impattato il tetto di un condominio di dieci piani a Galati, scatenando un'esplosione e un successivo incendio in un appartamento situato all'ultimo piano. L'attacco ha causato il ferimento di due persone, una donna e il suo bambino, che sono stati trasportati in ospedale con lesioni lievi. Altre due persone hanno ricevuto assistenza sul posto per attacchi di panico. Il carico esplosivo del drone è detonato completamente, e l'incendio è stato prontamente domato dalle squadre di soccorso. L'agenzia di emergenza rumena ha inoltre precisato che l'ordigno ha colpito le scale di due edifici e danneggiato complessivamente cinque automobili.

La presidente von der Leyen ha ribadito la piena solidarietà della Commissione europea alla Romania e al suo popolo, evidenziando come l'incidente sia avvenuto su territorio dell'Unione Europea.

Ha inoltre annunciato l'intenzione della Commissione di continuare a rafforzare la sicurezza e la capacità di deterrenza dell'UE, con particolare attenzione al confine orientale. In questo contesto, è in fase di preparazione un ventunesimo pacchetto di sanzioni mirate contro la Russia, a ulteriore pressione sul Cremlino.

Il ministro degli Esteri rumeno, Oana Toiu, ha categoricamente definito l'episodio una "grave violazione del diritto internazionale e dello spazio aereo rumeno", annunciando che la Romania intraprenderà le opportune misure diplomatiche. Parallelamente, il Ministero della Difesa ha comunicato di aver prontamente informato gli alleati e il Segretario generale della NATO, richiedendo un'accelerazione nel trasferimento di capacità anti-drone al Paese per rafforzare le proprie difese.

Contesto e Risposta Difensiva

La Romania, in quanto membro della NATO, condivide un esteso confine terrestre di 650 chilometri con l'Ucraina, rendendola particolarmente esposta agli effetti del conflitto. Dal 2022, il Ministero della Difesa rumeno ha documentato ben 28 violazioni del proprio spazio aereo da parte di droni russi e ha recuperato frammenti di tali velivoli caduti sul suolo rumeno in 47 diverse occasioni. In risposta all'ultimo attacco, sono stati immediatamente fatti decollare due jet da combattimento F-16 e un elicottero militare con il compito di monitorare la situazione, con i piloti autorizzati ad abbattere qualsiasi drone considerato una minaccia.

Durante l'attacco, le autorità hanno diramato avvisi ai residenti delle contee di confine di Braila, Galati e Tulcea, invitandoli a cercare riparo.

Sebbene la legislazione rumena consenta l'abbattimento di droni in tempo di pace qualora rappresentino un rischio per la vita o la proprietà, questa misura non è stata ancora adottata in tali circostanze. L'incidente odierno non è isolato: in un precedente episodio, un drone senza carica esplosiva era stato ritrovato vicino a Basesti, nella contea di Maramures, portando alla messa in sicurezza dell'area. Inoltre, la stessa città di Galati era già stata colpita ad aprile, quando un drone aveva causato danni a infrastrutture locali, evidenziando una crescente frequenza di tali eventi.