È morta ieri sera, all'età di 93 anni, Bernadette Chirac, vedova dell'ex presidente francese Jacques Chirac. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla figlia Claude Chirac, che ha dichiarato la madre "si è spenta serenamente in serata, circondata dalla sua famiglia". Nata Bernadette Chodron de Courcel il 18 maggio 1933, aveva appena compiuto 93 anni.

Bernadette Chirac è stata una figura di spicco nella politica e nella società francese per oltre mezzo secolo, l'unica First Lady ad aver ricoperto una carica politica a proprio nome. La sua carriera iniziò nel 1971 come consigliera municipale a Sarran, per poi essere eletta consigliera generale del dipartimento della Corrèze nel 1979, carica mantenuta ininterrottamente fino al 2015.

Questa regione rurale divenne la sua roccaforte politica, dove costruì una solida base di potere.

Una First Lady di influenza e carattere

Per dodici anni, dal 1995 al 2007, Bernadette Chirac ha vissuto all'Eliseo accanto al marito, il presidente Jacques Chirac. Si affermò come una First Lady dalla volontà d'acciaio, osservata per la sua influenza e per la disciplina con cui gestiva la reputazione di donnaiolo del marito. Un episodio emblematico risale al 1998, quando, assediata dai fotografi in Corrèze dopo voci su un'assenza del marito, rispose con arguzia: "Calmatevi. Non sono Claudia Cardinale. O Lollobrigida." Anni dopo, in un documentario, affrontò la questione con franchezza: "All'inizio è stato difficile.

Ero molto addolorata, e poi mi ci sono abituata. Mi sono detta che le cose stavano così e che dovevo accettarlo con la massima dignità possibile."

Laureata alla prestigiosa università Sciences Po di Parigi, dove conobbe Jacques Chirac, Bernadette fu il punto fermo nell'ascesa politica del marito. Il loro matrimonio, durato 63 anni, fu da lei stessa definito una "lunga lezione di resistenza". Mentre Jacques era noto per il suo calore e la capacità di connettersi con le folle, Bernadette si distingueva per il suo controllo, la sua formidabile presenza sociale, la sua devozione e un umorismo talvolta devastante. Il filosofo cattolico Jean Guitton la definì "l'ultima regina di Francia". Nonostante il ruolo di First Lady non preveda poteri costituzionali, ella fece dell'Eliseo un luogo dove la sua approvazione contava, ritagliandosi uno spazio di autorità femminile in un contesto politico maschile.

Impegno sociale e l'eredità di una donna indipendente

Il suo impegno sociale divenne un pilastro della sua immagine pubblica. Dal 1994, presiedette una fondazione medica per la raccolta di fondi a favore dei bambini ricoverati, ruolo mantenuto fino al 2019, quando ne cedette la presidenza onoraria a Brigitte Macron. Questa dedizione alla beneficenza fu in parte motivata dal suo più profondo dolore: la malattia e la scomparsa della figlia maggiore Laurence nel 2016, affetta da grave anoressia e autrice di diversi tentativi di suicidio.

La sua influenza e il suo carattere forte rimasero evidenti anche dopo il mandato presidenziale del marito. "Mio marito non fa più politica, ma io sì", dichiarò ai giornalisti dopo il 2007.

La sua autobiografia del 2001, "Conversation", vendette centinaia di migliaia di copie, presentando al pubblico una donna più franca, divertente e indipendente. Fu lei a soprannominare Dominique de Villepin "Nerone" e a contribuire alla riconciliazione del marito con Nicolas Sarkozy. Anche quando la salute di Jacques Chirac declinò, la sua voce rimase più acuta; interrogata sulle condizioni del marito, rispose: "Tiene il cane."

La sua figura, caratterizzata da un glamour severo e un acuto istinto politico, è stata celebrata anche nel cinema, con Catherine Deneuve che l'ha interpretata nel film comico "Bernadette" del 2023. Il presidente Emmanuel Macron haespresso il suo cordoglio, definendola "una grande signora del cuore" e sottolineando il suo impatto sulla storia francese e sulla vita di milioni di persone. Il ricordo di Bernadette Chirac, simbolo di resilienza e di una presenza femminile attiva nella politica e nella società, rimane vivo.