Miur, scuola, realistico pensare ad un aumento di stipendio?
I docenti, però, non sembrano essere soddisfatti delle parole del presidente dell'Anief perchè, secondo loro, sperare in una revisione economica del contratto, da troppo tempo inchiodato e mai più riveduto, sarebbe come sperare di poter vivere come in una favola.
Per tornare alla dura realtà, gli insegnanti sono stupiti, ad esempio, del fatto che non si stia dando il giusto risalto al tentativo del governo di ridurre a quattro anni la durata delle scuole superiori: si chiedono, soprattutto, se quel miliardo e mezzo che lo Stato andrebbe a risparmiare approvando tale misura sarebbe un equo prezzo da pagare per il danno procurato agli studenti.
Miur, la scuola e la storica 'leggenda' della classe privilegiata
Il fatto è che, secondo gli insegnanti, tutto il personale della scuola sta pagando da alcuni anni a questa parte, quella 'fama' di classe privilegiata che da sempre l'ha contraddistinta: gli insegnanti lavorano solo di mattina, hanno tre mesi di ferie, hanno un posto statale etc...
E così, sono arrivati i tagli alla spesa che ripetutamente hanno colpito il mondo della scuola, prima facendolo barcollare ed ora mettendolo definitivamente in ginocchio. in molti si stanno chiedendo quando arriverà il definitivo K.O.
Ecco perchè gli insegnanti hanno già compreso da tempo che le promesse di un aumento di stipendio sono da considerarsi coscienziosamente irrealistiche, così come lo sono le speranze dei precari di poter ottenere un giorno la tanto sospirata stabilità professionale. Prova ne sono le classi strapiene e la sempre più sofferta carenza del personale che, infatti, con tutta probabilità farà scattare il già annunciato provvedimento della 'copertura' delle supplenze, da parte dei docenti di ruolo.