Le ipotesi di riforma della scuola infiammano il dibattito in questa estate 2014. Al centro ci sono le proposte del Miur, guidato dal ministro Stefania Giannini e dal sottosegretario Roberto Reggi, che passeranno nei prossimi giorni al vaglio del presidente Renzi e potrebbero diventare legge già entro la pausa estiva parlamentare.

Idee di cambiamento radicale che attendono ancora di essere messe nero su bianco ma che stanno suscitando molte polemiche e proteste. Tra i temi più discussi la questione delle 36 ore (con gli ultimi chiarimenti di Reggi), la supposta cancellazione delle graduatorie di istituto, il taglio a 4 anni delle scuole superiori.

Vediamo i punti principali del piano scuola targato Giannini-Reggi e la posizione in merito del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

Riforma scuola 2014: le proposte del Movimento 5 Stelle

Il Movimento guidato da Grillo si è riunito ad un tavolo per discutere delle proposte di riforma della scuola di Reggi e per controbattere con le proprie idee sul contratto e sul reclutamento dei docenti. La ricetta dei grillini per la scuola prevede, in sintesi:

  • no al reclutamento diretto dei docenti da parte della scuola o del Dirigente
  • superamento della distinzione tra l'organico di diritto e quello di fatto
  • retribuzione dei futuri percorsi di abilitazione e dei tirocini
  • censimento delle graduatorie ad esaurimento - che al momento comprendono 183 mila persone - per capire chi al loro interno stia svolgendo già un altro lavoro o chi non ha mai insegnato
  • mantenimento del doppio canale nella fase transitoria
  • trasformazione delle graduatorie d'istituto in graduatorie provinciali.

Riforma scuola 2014: M5S su 36 ore e precari

Ma i Cinque stelle pongono l'accento anche sulla dibattuta questione delle 36 ore di lavoro per i docenti.

In una intervista per Gilda Tv, parla l'onorevole Maria Marzana (già in prima fila per la risoluzione del tema Quota 96 della scuola): "Il Governo si sta preparando a nuovi tagli - afferma - 1,5 miliardi, dopo ben miliardi già fatti. Se si vuol chiedere ai docenti di fare più ore, si devono retribuire dignitosamente".

"I soldi ci sono, vorrei chiarire questo - ha proseguito - è solo una questione di scelte del Governo, che trova soldi per la Tav, ma non per il Ministero dell'istruzione".

Un altro tema caldo è quello del precariato: a questo proposito è intervenuta l'onorevole Silvia Chimienti, dicendo: "il 27 marzo abbiamo discusso una mozione alla Camera in cui si chiedeva di assumere i precari che avessero superato concorso o fossero in possesso di abilitazione e avessero tre anni di servizio.

Non è solo un diritto degli insegnanti, ma anche degli studenti, ai quali bisogna garantire continuità didattica".

Intanto, il piano Giannini-Reggi per la riforma della scuola arriverà entro pochi giorni sul tavolo del premier Matteo Renzi. Il testo, se condiviso, sarà poi consultabile pubblicamente e diventerà una legge delega entro la fine di luglio. Il sottosegretario del Miur Reggi spinge per un'approvazione rapida prima della pausa estiva dei lavori parlamentari. Questa scaletta sarà rispettata?