Non accenna ad arrestarsi il dibattito in tema di previdenza e pensioni lavoratori precoci: le ultime notizie per una delle categorie maggiormente falcidiate dalla riforma Fornero non sono purtroppo positive, con il ministro del lavoro Poletti ad aver dichiarato che ‘all’interno della Legge di Stabilità non arriverà alcun provvedimento in tema di Pensioni’. In molti hanno derubricato le dichiarazioni di Poletti bollandole come semplice pretattica per tutta una serie di motivi: in primis l’assoluta necessità di intervento sull’istituto della pensione anticipata - ne va della creazione di un sistema più flessibile e meno rigido - e in secondo luogo il livello di emergenza sociale connaturato ad alcune delle vertenze previdenziali più gravi.

Pensiamo alla vicenda degli esodati ma anche al caso pensioni lavoratori precoci, con quest’ultimi a rinvenire nel processo di riforma della pensione anticipata l’unica concreta speranza di uscita dall’impiego. Restando sempre in tema di pensioni lavoratori precoci e pensione anticipata, il ministro Poletti è infine ‘tenuto a dare’ delle spiegazioni riguardo all’APA, l’assegno pensionistico anticipato, un’ipotesi che lo stesso responsabile del Welfare ha ‘gettato nella mischia’ più volte salvo poi mancare clamorosamente nel dettagliarla.

Le parole pronunciate da Poletti segnano davvero l’ennesimo dietrofront del governo Renzi sul fronte previdenziale o il ministro ha solo voluto alleggerire la pressione in vista del dibattimento sulla Legge di Stabilità?

Pensioni lavoratori precoci e pensione anticipata: dietrofront di Poletti e Renzi mette a rischio immagine Esecutivo

Come abbiamo più volte sottolineato nel corso di precedenti contributi, il caso pensioni lavoratori precoci stenta ad entrate nel dibattito previdenziale dalla ‘porta principale’, con la categoria a doversi accontentare dell’adozione di provvedimenti che interessino indirettamente la propria vertenza. Su tutti gli annunciati interventi in tema di pensione anticipata, con un sistema previdenziale che va reso più flessibile e meno rigido. Misure che sembravano certe sino a 48 ora fa: ‘Non ci sarà nessun intervento sulle pensioni nella Legge di Stabilità. Non è quello che ho detto in passato? In linea di principio, senza far riferimento ad alcun progetto, avevo solo detto una cosa - ha dichiarato Poletti parlando di pensione anticipata e previdenza - che credo normale, che possa cioè esserci un atto di solidarietà nel sistema previdenziale, che bisognerebbe trovare un modo per gestire insieme equità e crescita’. In molti hanno bollato la prima frase dell’intervento di Poletti come un modo per svelenire il clima in vista di una Legge di Stabilità che dovrà per forza di cose intervenire su pensione anticipata e previdenza. Troppo alto il livello di tensione accumulatosi, troppe le vertenze da dover affrontare, troppa alta la posta in gioco per poter disattendere quanto lo stesso governo Renzi ha previsto all’interno del Documento di Economia e Finanza pubblicato ad aprile. Se invece le parole di Poletti avessero un significato letterale sarebbe gravissimo e non solo per il caso pensioni lavoratori precoci: esibirsi in roboanti proclami salvo poi rimangiarsi tutto non fa di certo bene all’immagine dell’Esecutivo.

Pensioni lavoratori precoci, pensione anticipata e APA: Poletti deve delle spiegazioni

A completare il quadro il fatto che il ministro Poletti sia tenuto a dettagliare meglio una delle ipotesi che più spesso ha gettato nella mischia a proposito di possibili interventi previdenziali: stiamo parlando dell’APA, l’assegno pensionistico anticipato. L’idea sarebbe quella di concedere un prestito a chiunque accetti di abbandonare anticipatamente l’impiego, ma nessun altro particolare è mai stato svelato in merito ai presunti meccanismi di funzionamento dell’istituto. E’ dunque ora di dare delle spiegazioni al riguardo: lavoratori precoci, esodati e una massa sterminata di individui attende ormai da troppo tempo delle risposte concrete.



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