Il tema su cui si sta catalizzando l'attenzione di moltissime lavoratrici è certamente quello riguardante la possibilità di andare in pensione anticipata a 57 anni attraverso la cosiddetta opzione donna. Il premier Renzi è dunque arrivato ad un bivio: nella Legge di Stabilità concederà la proroga annullando la circolare Inps 35/2012 o farà venire meno i sogni di migliaia di lavoratrici?

Pensione anticipata a 57 anni, opzione donna: braccio di ferro tra legge 243/2004 e Inps 35/2012

Elenchiamo le leggi a cui si appellano le tante donne desiderose di poter andare in pensione anticipata ancora per tutto il 2015 e che lamentano di essere state derubate del diritto alla pensione.

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La possibilità del metodo contributivo per le donne è stata introdotta nel 2004 dalla legge 243 (articolo 1 comma 9) che sancisce: "In via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, è confermata la possibilità di conseguire il diritto all'accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un'età pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome, nei confronti delle lavoratrici che optano per una liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo (…)" .

La tanto discussa Riforma Fornero (legge 22/12/2011 n°214) che ha allungato inesorabilmente l'età pensionabile, creando non pochi problemi a molti lavoratori, ha però di fatto salvato l'opzione donna all'art 24, comma 14, probabilmente proprio in ragione del vantaggio economico fornito allo Stato dall'opzione contributivo.

Nell' articolo 24 si precisa "le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi (…) ai soggetti di cui all'art.1 , comma 9 della legge 243/ 2004 (…)". Quindi per le donne restava la libertà di scegliere se accedere anticipatamente alla pensione, seppur con un assegno ridotto, oppure se continuare a lavorare. Ora le lavoratrici lamentano di non aver più questa facoltà di scelta.

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La circolare Inps emanata nel marzo del 2012, interviene con due circolari, la 35 per il lavoro privato e la 37 per il pubblico impiego, cambiando le regole che la Riforma Fornero non aveva precedentemente toccato. Diviene ora necessario maturare i requisiti entro il 2014. Per Teresa Bellanova, sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali, la circolare Inps sarebbe invece coerente "la legge prevede che entro il 31 dicembre 2015 il governo verifichi i risultati della predetta sperimentazione al fine di una sua eventuale prosecuzione.

Quindi nel 2015 il quadro deve essere completo e di conseguenza sono ammesse all'opzione solo le lavoratrici che maturano la decorrenza entro quell'anno. In caso contrario le interessate potrebbero presentare domanda anche nel 2016, rendendo impossibile chiudere la sperimentazione nei termini previsti".

Pensione anticipata a 57 anni, opzione donna: Renzi al bivio decisivo

Come finirà? Il Governo Renzi pare davanti ad un bivio estendere l'opzione donna oppure confermare la circolare 35/2012 dell'Inps dando di fatto ragione a Teresa Bellanova.

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La terza opzione, che vorremmo non considerare, sarebbe la più "amara", ossia il Governo Renzi potrebbe anche nella Legge di Stabilità glissare sulla proroga opzione donne privando così tante lavoratrici della possibilità di accedere alla pensione anticipata a 57 anni.