E' iniziato un nuovo anno scolastico, seppur tra mille polemiche e mille incertezze legate al futuro della scuola, secondo il concetto della 'Buona Scuola' renziana. Rimanendo, comunque, tra gli aspetti concreti della scuola d'oggi, il Ministero dell'Istruzione ha provveduto a fare delle precisazioni in merito ad alcune norme poco chiare sulle assenze per le visite mediche chieste dal personale della scuola, ed in particolar modo dagli insegnanti.
Il chiarimento è d'obbligo, in quanto alcuni dirigenti scolastici non sono disposti ad accettare la richiesta del docente per un giorno di malattia in caso quest'ultimo debba sostenere una visita medica.
Viene applicato, in pratica, il principio contenuto nella circolare sulle assenze per malattia N. 2 del 17 febbraio scorso e diffuso dal Dipartimento della Funzione Pubblica: in quel documento si afferma che il dipendente dovrà utilizzare i tre giorni annui di permessi personali o permessi brevi. In pratica, per la visita specialistica non potrà più essere chiesta la giornata di malattia.
Di conseguenza, molte scuole hanno già provveduto ad applicare la nuova normativa che naturalmente è stata contestata dal personale, che, in alcuni casi, ha chiesto l'intervento dei sindacati.
Ecco perchè il Ministero dell'Istruzione ha dovuto fare chiarezza sulla questione.
Miur, scuola, docenti e visite specialistiche: malattia o permesso personale?
Il Miur ha diramato, a questo proposito, una nota in cui, facendo riferimento alla circolare della Funzione Pubblica, si precisa che la normativa di applica al comparto ministeri ma non al comparto scuola e che per tale ragione non riguarda il personale scolastico.
Il Capo Dipartimento del Miur, Dottoressa Sabrina Bono, firmataria della nota, ha precisato che la normativa risulta essere efficace esclusivamente nei confronti del personale Amministrativo in servizio al Miur, Comparto Ministeri.
Ne consegue, pertanto, che le norme sulle assenze chieste dagli insegnanti e dal personale scolastico per sostenere delle visite specialistiche rimarranno invariate, secondo quanto indicato dal CCNL della scuola. In ogni caso, il docente sarà tenuto a giustificare l'assenza tramite certificazione che indichi il luogo e l'orario della visita specialistica. L'impressione è che, comunque, i malintesi e gli equivoci non mancheranno e quindi suggeriamo agli insegnanti di appellarsi a tali disposizioni.
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