Prosegue il countdown in vista della Legge di Stabilità, uno dei provvedimenti più importanti dell'anno per l'Esecutivo Renzi che a margine della stessa Legge dovrà prevedere lo stanziamento delle risorse utili a finanziare gli interventi degli anni a venire. Prosegue da questo punto di vista il dibattito su pensione anticipata 2014 e prepensionamento statali e privati, con le ipotesi formulate dal ministro Poletti e dal presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano che continuano a tenere banco: le ultime settimane sono però risultate povere di interventi, cosa che non fa certo ben sperare in vista della potenziale attuazione di nuove norme attinenti pensione anticipata 2014 e prepensionamento statali e privati.

Le posizioni di Poletti e Damiano paiono comunque cristallizzate: il primo punta a nuove forme di pensione anticipata 2014 e all'estensione ai lavoratori privati di alcune delle misure connesse al prepensionamento statali ed inserite nella riforma PA, il secondo mira invece ad incrementare la flessibilità del sistema previdenziale insistendo sulla norma che fisserebbe la pensione anticipata 2014 a quota 62 anni di età più 35 di contributi. Ad aver invitato il governo Renzi a riprendere il dibattito è stata Susanna Camusso, leader della CGIL, che al termine dell'ok giunto da Palazzo Madama al testo del Jobs Act ha esortato l'Esecutivo ad affrontare anche la questione previdenziale. Il problema è che di inviti di questo genere se ne sono visti tanti senza però che la cosa sfociasse mai in atti concreti.



Pensione anticipata 2014 e prepensionamento statali e privati: Poletti si defila, Damiano e Camusso insistono, Boschi ha fretta

Come accennato in apertura, la Legge di Stabilità ormai alle porte potrebbe apportare significative novità in tema di pensione anticipata 2014 e prepensionamento statali e privati: le posizioni assunte al riguardo da Poletti e Damiano paiono ormai definite, ma il rischio di avere a che fare con l'ennesimo nulla di fatto è forte e concreto, un dubbio alimentato dalla sostanziale assenza di un vero dibattito nel corso delle ultime settimane. Eppure di 'carne al fuoco' sia Poletti che Damiano ne hanno messo tanta: il ministro ha parlato di cancellazione delle penalizzazioni per chi accede alla pensione anticipata 2014 prima dei 62 anni, di nuove forme di pensione anticipata 2014, di un'ipotetica estensione anche ai lavoratori privati delle norme previste a proposito del prepensionamento statali, tutte ipotesi comunque aleatorie che necessitano di proposte concrete per poter trovare attuazione. Parlando di pensione anticipata 2014 e prepensionamento statali e privati Damiano ha invece le idee chiare: il leader della Commissione Lavoro propone di rivedere i requisiti di accesso puntando sulla Quota 97 (pensione anticipata 2014 da doversi fissare dunque a 62 anni di età più 35 di contributi) o su una soglia stabilita in 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica. Al di là di ogni singola ipotesi, l'ex ministro punta tutto sulla flessibilità come elemento tramite il quale poter attenuare la rigidità che attualmente permea i meccanismi di uscita dall'impiego, ma raggiungere un simile obiettivo senza una precisa volontà di intervento da parte del governo Renzi sarà presso che impossibile. Il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi sottolinea che 'c'è l'esigenza di correre per le riforme', ma di quali riforme si sta parlando verrebbe da chiedersi. Vi daremo conto dei futuri sviluppi, se desiderate rimanere aggiornati continuate a seguirci.