Continua a tenere banco la questione connessa ai mancati interventi del governo Renzi riguardo a pensioni e previdenza: contrariamente a quanto suggerissero le numerose dichiarazioni nelle quali parecchi esponenti dello stesso governo Renzi si erano profusi, a margine della Legge di Stabilità non è infatti arrivata alcuna concreta novità, con la conseguenza che la manovra attinente il caso pensioni lavoratori precoci e l’annunciata riforma della pensione anticipata sono finite (per l’ennesima volta) nella soffitta di Palazzo Chigi. Eppure, con una Legge di Stabilità che ancora non ha neanche ottenuto il placet definitivo, il dibattito è già ripreso, con il commissario INPS Tiziano Treu ad aver paventato l'ipotesi di una Mini-Pensione e il ministro Poletti ad aver invece sottolineato i motivi per i quali ad oggi ogni ragionamento sia estremamente complesso.
A questo punto una domanda sorge spontanea: siamo davanti all’ennesimo bluff di un governo, quello guidato da Renzi, che tende a rilasciare certe dichiarazioni per calmare le acque o dalle parti di Palazzo Chigi avevano davvero le mani legate in occasione di una Legge di Stabilità che doveva necessariamente affrontare altre questioni rispetto a quelle previdenziali? Difficile entrare nel merito e fare delle ipotesi, di concreto c’è che il caso pensioni lavoratori precoci è stato ignorato e che la pensione anticipata non è stata toccata.