Le ultime novità sul tema pensione anticipata uomini e donne riguardano le due recenti proposte di Sacconi che vanno a rimpolpare il già ricco piatto delle idee inerenti la flessibilità in uscita. A tenere banco nei dibattiti resta sempre su tutte la Quota 100 di Damiano a cui si sommano ora le richieste sugli incentivi alle imprese, affinché concedano accordi di pensionamento anticipato, e il riscatto della laurea, che permetterebbe a molti di recuperare in modo agevolato anni contributivi utili al raggiungimento dell'agognata pensione.

Novità pensione anticipata donne e uomini: ritorno all'assegno pensionistico anticipato?

Il tema della flessibilità in uscita è ormai all'ordine del giorno tra i dibattiti politici e pubblici, molte le proposte di pensione anticipata che l'esecutivo Renzi si troverà a vagliare non appena deciderà di dedicarsi al tema pensioni, la speranza è che archiviata la questione Jobs Act, ora i tempi siano davvero maturi per mettere mano al comparto pensionistico. Le ultime novità per la pensione anticipata donne e uomini giungono, come dicevamo, da Sacconi che ha proposto, in realtà riportando alla mente l'APA, la possibilità di incentivare le imprese affinché integrino i contributi del dipendente e questo possa lasciare anzitempo il suo posto di lavoro, permettendo anche quel san turnover generazionale richiesto da tempo.

L'APA, acronimo di assegno pensionistico anticipato, aveva inizialmente in essere le stesse ambizioni ossia permettere al lavoratore prossimo alla pensione di accedervi anticipatamente pagando solo in parte con future decurtazioni sull'assegno pensionistico finale, mentre un'altra parte sarebbe restata a carico dell'azienda. Un sorta di accordo tra lavoratore, azienda e Inps. La soluzione parrebbe buona il problema è comprendere come incentivare la aziende al ricambio generazionale.

Novità pensione anticipata donne e uomini: riscatto laurea sarà più conveniente?

L'altra proposta che certamente potrebbe rientrare tra le novità in tema di pensione anticipata riguarda il riscatto della laurea, l'obiettivo sarebbe quello di rendere più conveniente per i contribuenti riscattare gli anni di studio, attualmente i costi troppo elevati disincentivano da subito la richiesta di riscatto.

La proposta se da un lato potrebbe tornare utile a quanti sono prossimi alla pensione che riscattando la laurea riuscirebbero a raggiungerla, dall'altro potrebbe alimentare le polemiche di usuranti e precoci, magari privi di titolo di studio elevato, continuerebbero a restare nel limbo previdenziale. La proposta di per sé interessante potrebbe essere bollata come iniqua.

Al momento resta vivo il fermento intorno ai temi riforma pensione e pensione anticipata, i lavoratori sperano infatti che il Governo Renzi entro la primavera agisca con riforme strutturali che possano ridare speranza ai tanti lavoratori esausti di riconcorrere la pensione. Anche le donne, dal canto loro, proseguono la propria battaglia nei confronti dell'Inps, attraverso l'iter verso la class action, per ottenere dinanzi al Tar del Lazio l'abolizione delle circolari che hanno ridotto di oltre un anno la possibilità di usufruire dell'opzione donna e dunque di poter accedere alla pensione anticipata all'età di 57/58 anni.

A vostro avviso potrebbero queste proposte di flessibilità: Quota 100, pensione anticipata a 62 anni d'età, l'APA o il riscatto della laurea condurre verso una modifica del sistema previdenziale italiano o sarebbero solo palliativi?