"La legge Fornero ha evidenziato dei limiti", ha ribadito oggi, ancora una volta, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti che in questi mesi è intervenuto a più riprese sulla riforma pensioni accendendo per tutti la speranza per l'introduzione di nuovi criteri di flessibilità in uscita dal lavoro per la pensione anticipata. L'esponente del Governo Renzi, che oggi ha aperto al confronto con i sindacati sulla riforma delle pensioni, ritiene la legge Fornero "molto rigida e ha uno scalino molto alto".
Riforma pensioni, Poletti: 'La legge Fornero è molto rigida, la cambieremo'
Infatti, la riforma previdenziale del Governo Monti, varata nel 2011 da Palazzo Chigi con il sostegno in Parlamento della maggioranza delle larghe intese, aumentò i requisiti anagrafici per il raggiungimento dell'età pensionabile e introdusse pesanti penalità sulla pensione anticipata. E' esploso così, tra gli altri, il dramma dei lavoratori esodati che ancora, dopo sette salvaguardie provvisorie, sono in attesa di risposte definitive che però tardano ad arrivare nonostante le rassicurazioni del ministro Poletti che ha spiegato che per quanto riguarda gli esodati verrò predisposto o un provvedimento "ponte" verso il pensionamento oppure un "ammortizzatore sociale" ad hoc.
Almeno queste sono le ultime promesse di Poletti. Nel frattempo l'esecutivo continua a ragionare sull'introduzione di nuove forme di pensione anticipata sia per uomini che per donne ma facendo bene attenzione a non "destabilizzare" i conti pubblici, e per questo, aldilà di ogni ipotesi, bisogna fare i conti con le coperture finanziarie.
Pensione anticipata, sì al confronto tra Governo Renzi, l'Inps e i sindacati
Ma una cosa appare ormai certa al Governo Renzi: "Abbiamo bisogno - ha ribadito il ministro Poletti parlando della riforma pensioni a margine di un incontro promosso oggi da Unindustria a Bologna - di ridurre questi elementi di rigidità e di trovare una risposta alle problematiche sociali più acute, quindi ci lavoreremo".
Il ministro del Lavoro ha parlato dell'impegno per una nuova mission e una nuova governance dell'Inps e ha espresso fiducia nei confronti del nuovo presidente dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale Tito Boeri. "Abbiamo una nuova squadra dirigente all'Inps e insieme - ha spiegato Poletti - ragioneremo sulle proposte che devono essere fatte". Quindi il ministro incontrerà presto il presidente Inps ma anche i leader dei sindacati Cgil, Cisl e Uil che "hanno chiesto un incontro e li incontreremo", ha assicurato Poletti non fornendo però date e scadenze perché "dobbiamo fare ancora un po' di lavoro istruttorio".
Stop legge Fornero, Damiano a Renzi: con parlamentari Pd parlare di pensioni
E nonostante le continue rassicurazioni di Poletti sui cambiamenti da fare alla legge Fornero non si placano nel Pd le polemiche sulla riforma pensioni 2015 in vista della nuova riunione di lunedì prossimo. "Vorremmo che il premier Matteo Renzi - ha detto il deputato Cesare Damiano, della minoranza Pd - aggiungesse ai temi che intende trattare con i parlamentari anche quello del sistema pensionistico. Nuovi criteri di flessibilità in uscita per la pensione anticipata rappresentano "una priorità che può rendere giustizia - ha sottolineato presidente della commissione Lavoro di Montecitorio - ai tanti lavoratori a rischio povertà che hanno visto spostato avanti di anni il traguardo della pensione".