Continua a far registrare temperature elevatissime il termometro del dibattito in tema di pensione anticipata 2015 e riforma della previdenza. A tenere banco sono le ultime dichiarazioni del presidente dell'Inps Tito Boeri, che nel corso di un'intervista rilasciata a Repubblica ha anticipato alcuni dei punti che faranno parte della proposta che l'ente previdenziale invierà al governo Renzi entro il mese di giugno. A parte qualche interessante novità, il noto economista e professore della Bocconi ha sostanzialmente confermato il programma ampiamente presentato nel corso delle ultime settimane, un piano che gli è valso più di una critica proveniente da forze politiche e parti sociali.

A spiccare sugli altri i tweet di disappunto del capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati Renato Brunetta, certo di come le dichiarazioni di Boeri stiano 'mettendo in allarme i pensionati'. Brunetta ha in particolare puntato sull'ambiguità del 'ruolo' di Boeri, che in queste settimane si va palesemente sovrapponendo a quello del ministro Poletti, colui al quale spetterebbero in prima persona certi tipi di dichiarazioni. Sullo sfondo troviamo infine il MEF di Padoan, che valuterà ogni proposta fatta pervenire a Palazzo Chigi dal punto di vista della sostenibilità finanziaria. Lo stesso Padoan ha già evidenziato come il tesoretto ricavato a margine del DEF non verrà utilizzato a sostegno della riforma pensionistica.



Pensione anticipata 2015 e programma Boeri, INPS e MEF: governo Renzi succube o complice? - Una situazione delicata

Flessibilità in uscita, prelievo di solidarietà sulle Pensioni più elevate e maggiore equità complessiva: questi i nodi focali dell'intervento di Tito Boeri, che parlando di pensione anticipata 2015 e previdenza ha anticipato alcuni dei punti del programma che l'ente previdenziale da lui gestito presenterà al premier prima dell'arrivo dell'estate. 'Bisogna armonizzare le regole previdenziali per tagliare i privilegi e per recuperare le risorse atte a rendere più equo il nostro welfare - ha dichiarato il numero uno dell'INPS a Repubblica - Inoltre vogliamo realizzare un'operazione socialmente importante: pagare dal prossimo mese di giugno tutte le prestazioni INPS: dalle pensioni alle indennità di accompagnamento. L'intenzione è quella di pagare le pensioni il primo di ogni mese e non più come adesso in date differenti in relazione al fondo di gestione e alla prestazione'. Come noto il programma a firma Boeri convince poco gli attori politici in gioco, con Brenetta di Forza Italia ad aver lanciato alcuni tweet al veleno.



'Boeri parla a nome suo o del Governo? Del suo pacchetto proposte - quello relativo alla ristrutturazione della pensione anticipata 2015 e al processo di incremento del livello di flessibilità in uscita - sono stati informati Renzi, Poletti e Padoan? Tito Boeri si rende conto che con le sue interviste produce allarme tra i pensionati? Hanno niente da dire Renzi, Padoan e Poletti? Chi è il ministro del lavoro: Poletti o Boeri?' Interessante in particolare l'ultima domanda, un quesito con il quale Brunetta mette in luce un problema che appare reale. Allo stato attuale sembra infatti che Boeri e Poletti lavorino in 'coppia' con lo stesso Boeri ad arrogarsi la responsabilità di dichiarazioni dal fortissimo impatto sociale. Eppure a separarli c'è più di un oceano in termini di competenze e funzioni: a questo punto viene da chiedersi se il governo Renzi sia succube o complice di una sovrapposizione di ruoli che allo stato attuale non fa bene a nessuno.