Negli ultimi giorni sembra essere precipitata in una vera e propria emergenza la difficile situazione della Grecia, visto che si trova ormai in una fase di stallo nelle trattative con i propri creditori, tanto che i cittadini ellenici sembrano temere il peggio ed hanno formato lunghe file ai bancomat per prelevare delle riserve di contanti. Il Premier Tsipras cerca di tenere il polso della situazione e invita le persone ad agire con responsabilità: "il popolo greco deve mantenere la calma" ha dichiarato nelle ultime ore, spiegando che "i depositi nelle banche sono completamente al sicuro" ed aggiungendo di aver "rinnovato la richiesta per un'estensione di qualche giorno dei prestiti di emergenza".

Pubblicità
Pubblicità

Ma le rassicurazioni appaiono comunque fragili, anche considerato che lo stesso Governo ellenico ha dichiarato che nella giornata di lunedì 29 giugno 2015 le banche del Paese resteranno chiuse, mentre anche la borsa valori resterà congelata.

Dall'Ue si continua a chiedere alla Grecia di ritornare presso il tavolo delle trattative

La situazione in Grecia è improvvisamente precipitata dopo che il premier Alexis Tsipras ha abbandonato il tavolo delle trattative annunciando di voler sottoporre ai propri cittadini le condizioni di salvataggio richieste dai creditori.

Pubblicità

Ricordiamo che queste riguardano nuove misure di austerità sulle pensioni, come ad esempio l'eliminazione dei meccanismi di prepensionamento e l'innalzamento dell'età di quiescenza a 67 anni. Ma altri provvedimenti allo studio riguarderebbero anche la flessibilizzazione del mercato del lavoro e l'aumento dell'Iva su numerosi beni e servizi. Le riforme strutturali sono considerate come fondamentali per i creditori coinvolti nelle trattative di rifinanziamento, ma il rifiuto opposto da Syriza a nuovi interventi di riforma sembra aver portato ad un punto chiuso nelle trattative.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Pensioni

Il Governo greco ha indetto per il prossimo 5 luglio un referendum di consultazione popolare, ma il rischio è che il Paese si divida ulteriormente tra i sostenitori di una linea dura contro i creditori internazionale e coloro che invece desiderano mantenere a tutti i costi la Grecia nell'euro.

E voi, come pensate si evolverà la delicata situazione di crisi in Grecia? Fateci conoscere la vostra opinione al riguardo tramite l'inserimento di un commento in calce all'articolo, mentre per restare aggiornati su tutte le prossime novità sul caso Grecia potete usare il comodo pulsante "segui" che trovate in cima alla pagina.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto