La parola 'confusione' è andata costantemente a braccetto con la riforma Buona Scuola e non poteva andare certo diversamente per quanto riguarda il capitolo assunzioni. Molta confusione ma soprattutto molte incertezze sulla domanda di assunzione ma soprattutto di ciò che avverrà 'dopo' il 14 agosto, termine ultimo per la presentazione delle candidature alla fase B e C. 

I dubbi, innanzitutto, riguardano principalmente la scelta che ogni docente dovrà vagliare, quella cioè di presentare o meno la domanda ma quel che appare certo è che ci troveremo ancora una volta di fronte ad un vero e proprio 'esodo' dei docenti residenti nelle regioni meridionali verso le scuole del Nord. 

Domenico Pantaleo, segretario della Flc Cgil, ha sottolineato come il problema più importante, in questo momento, sarebbe quello di sapere quanti posti sono stati occupati nel turn over e capire dove si trovano i posti liberi. 

Non ci vuole, comunque, una gran scienza per dedurre che il maggior numero di cattedre vacanti si troverà nelle regioni settentrionali: Pantaleo non perde occasione per rinfacciare al Miur di aver ancora una volta abbandonato al proprio destino il Sud e soprattutto di costringere quegli insegnanti ad una nuova 'migrazione'.

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Domande di assunzione scuola: nuovo 'ricatto' del governo?

In segno di protesta contro quello che viene considerato un nuovo 'ricatto' del governo nei confronti degli insegnanti, i docenti di tutta Italia sono stati invitati al boicottaggio, ovvero a non presentare la domanda. Che cosa accadrà nel caso in cui un insegnante decida di rinunciare alla compilazione della domanda? Il Miur ha fornito delle risposte sull'argomento, risposte che, a dir la verità, possono essere giudicate come piuttosto evasive e soggette a diversa interpretazione.

Il Ministero, infatti, ha precisato che tutti coloro che sono iscritti nelle GaE e che non presenteranno domanda di assunzione, non parteciperanno (come logica) al piano di assunzione: questi docenti rimarranno nelle Graduatorie fino alla loro 'soppressione'

Soppressione ed esaurimento sono la stessa cosa o c'è differenza?

Cosa significa 'soppressione'? Si può equiparare ad 'Esaurimento' oppure si tratta di qualcosa di diverso? Il termine, infatti, si presta a diverse interpretazioni. Se il Miur lo ha usato come sinonimo di 'esaurimento', per i docenti che non presenteranno domanda il male sarà 'minore', perchè, nel peggiore dei casi, torneranno alle GaE. 

Se, invece, con 'soppressione' il Miur intende 'profetizzare' una forzata cancellazione delle Graduatorie ad Esaurimento, le cose cambierebbero e di parecchio, anche perchè la decisione di prendere in considerazione tutto il territorio nazionale per la fase C delle assunzioni potrebbe costituire un 'funesto presagio' per ciò che potrebbe succedere nei prossimi anni.

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Nessun dubbio, invece, per chi è iscritto nelle graduatorie di Merito come idoneo del concorso 2012: il Miur, infatti, ha comunicato che, in caso di mancata presentazione della domanda, non potrà più ricevere proposte di assunzione, in quanto il nuovo concorso verrà bandito entro il 1° dicembre 2015 e l'anno scolastico 2015/2016 sarà ritenuto l'ultimo valido ai fini dell'immissione in ruolo.