Dopo la riunione in seduta comune del Parlamento per l'elezione dei nuovi giudici costituzionali, terminata con un nulla di fatto, nel tardo pomeriggio di ieri sono riprese le votazioni sul disegno di legge sulla Pubblica Amministrazione, vediamo le principali novità apportate. La giornata di ieri è stata decisiva anche per la nuova Riforma delle pensioni, con numerose novità apportate grazie all'approvazione della nuova normativa.

Revoca dell'incarico ai dirigenti della Corte dei conti in caso di condanna

Grazie a una proposta avanzata dal M5S, è stato sancito il divieto di affidamento d'incarichi nella Corte dei conti in caso di condanne anche non definitive. Nel caso la condanna intervenga per quei dirigenti già in servizio, è stata approvata la revoca immediata dell'incarico, oltre al risarcimento del danno erariale causato dalla condotta delittuosa.

L'aula di Montecitorio ha approvato nella sua interezza l'articolo 9, che si occupa del riordino della classe dirigente: la possibilità di essere licenziati rimane in essere, anche se occorre avere avuto una valutazione negativa. I dirigenti pubblici possono ovviare al licenziamento accettando la retrocessione a funzionario semplice.

Più spazio ai giovani dentro l'Avvocatura dello stato

L'assemblea parlamentare ha approvato anche l'articolo 9-bis della delega sull'Avvocatura dello stato, che stabilisce il divieto dell'affidamento d'incarichi direttivi di vertice a chi si trova in età vicina al pensionamento, oltre all'obbligo dell'affidamento degli incarichi in funzione dei meriti.

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Pubblica Amministrazione

Con questa norma si è cercato di dare più spazio ai giovani all'interno delle istituzioni, oltre a favorire i dirigenti che hanno dimostrato di essere più meritevoli per le loro qualità.

Abolizione del voto minimo di laurea nei concorsi pubblici

Riadattato secondo le indicazioni del Governo, l'emendamento presentato dal deputato democratico Marco Meloni ha apportato una fondamentale modifica alle norme di accesso per i concorsi.

La più grande novità è l'abolizione del voto minimo del titolo di studio per potervi accedere, dopo che nelle scorse settimane lo stesso deputato aveva presentato alla commissione Affari costituzionali del Parlamento un altro emendamento che prevedeva la possibilità di poter attribuire ai voti minimi di laurea un valore diverso in base alle valutazioni universitarie. Il Parlamento ha dato il via alla costituzione di un'apposita Consulta con il fine di garantire efficacemente l'integrazione delle persone portatrici di disabilità fisiche nel mondo del lavoro, con un emendamento alla legge delega proposto dalla senatrice Pd Chiara Gribaudo.

Incarichi ai pensionati nella Pubblica Amministrazione

Gli incarichi dei pensionati nella Pubblica Amministrazione sono stati ridefiniti da un emendamento a firma del senatore Pd Giovanni Sanga, che ha stabilito che il tetto di un solo anno è valido esclusivamente per i ruoli direttivi con l'esclusione della possibilità di poter essere rinnovato. Inoltre, è stato riconfermato il vincolo della gratuità per le loro prestazioni.

Gliincarichi non direttivi ai pensionati sono stati ampliati per venire incontro alle esigenze dei sindaci, che asseriscono di non riuscire a gestire i servizi sociali senza il loro prezioso contributo. Il Partito Democratico nel suo intervento in aula ha dichiarato che le nuove norme sono pensate per venire incontro alle realtà montane e ai piccoli comuni, dove per la gestione dei servizi sociali l'apporto dei pensionati è indispensabile.

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