I docenti dovranno ben presto fare i conti con i nuovi ambiti territoriali e la chiamata diretta dei presidi abbandonando l'idea della titolarità di sede, ma ciò non varrà per tutti. Come funzioneranno gli ambiti territoriali? Cosa cambierà nel particolare per la mobilità docenti? Ecco tutte le informazioni utili e le novità dovute all'approvazione della riforma Buona Scuola messa a punto dal governo Renzi.

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Ambiti territoriali e mobilità docenti

Per spiegare tutto in poche parole, è possibile affermare che gli ambiti territoriali andranno a sostituire gli attuali albi regionali e sarà compito degli uffici scolastici regionali stabilirne le dimensioni (probabilmente più piccoli delle singole province) sulla base di una serie di criteri, tra cui il concetto di "reti di scuole", che interessano direttamente gli istituti scolastici e il relativo territorio.

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Rifacendosi direttamente al testo della riforma Buona Scuola e a quanto scritto da La Stampa e il sito OrizzonteScuola, tutto verrà stabilito entro il 31 marzo 2016 e gli ambiti territoriali entreranno in funzione a partire dall'anno scolastico 2016/2017. Cosa cambia quindi per i docenti? Gli insegnanti potranno semplicemente esprimere una preferenza per l'ambito territoriale e rispondere ad un'eventuale chiamata da parte di un dirigente scolastico di un istituto collocato nell'ambito territoriale indicato dal docente.

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Se ci dovessero essere più proposte, il docente potrà scegliere l'istituto che più preferisce. Qualora invece non dovesse esserci alcuna chiamata o nessuna proposta dovesse esser accettata dal docente, gli uffici scolastici regionali dovranno provvedere al'assegnazione.

Chi rientrerà negli ambiti territoriali

Tutti i docenti neoassunti con la riforma, il personale in esubero (anno di riferimento 2016/2017) e gli insegnanti che faranno richiesta di mobilità (anno di riferimento 2016/2017) saranno soggetti ai nuovi meccanismi degli ambiti territoriali e al nuovo ruolo dei presidi.

Il personale docente già assunto a tempo indeterminato manterrà la titolarità di sede ma, qualora lo desiderasse, potrà sempre fare richiesta di mobilità in uno o più ambiti territoriali (varranno le stesse regole per tutti).

Bisogna inoltre ricordare che per l'anno scolastico 2016/2017 è previsto un piano straordinario di mobilità su tutti i posti vacanti per i docenti assunti a tempo indeterminato nell'anno 2014/2015 che avranno la possibilità di richiedere il trasferimento in un qualsiasi ambito territoriale nazionale nonostante il vincolo triennale di permanenza nella provincia.

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