Dopo avervi parlato su quali sono le tempistiche per l'abilitazione all'insegnamento tramite TFA e il corso-concorso, siamo stati contattati per segnalare una situazione drammatica che riguarda 5200 persone del personale ATA. Di questi, molti di loro, dopo aver affrontato un test e frequentato un percorso di formazione sono stati incaricati di mansioni aggiuntive non previste dal loro contratto di lavoro. Il lavoro in più svolto non è stato pagato e attendono una risposta dal 2011. Manifestazioni e flash mob sono stati organizzati per ricevere una risposta dai "piani alti", ma ancora ora la situazione non è stata risolta.

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Noi abbiamo deciso di non lasciare in sordina una vicenda che è stata completamente trascurata dagli organi di competenza. Abbiamo deciso di dare voce a Pizzi Aida Maria, a.a. con 35 anni di servizio.

Personale ATA: intervista inedita all'a.a. Pizzi Aida Maria

Ciao Aida e grazie per averci scelto. Tu e i tuoi colleghi rappresentate una parte del personale ATA altamente specializzato che tuttavia non è stato pagato per i suoi compiti aggiuntivi dal 2011, svolgendo un orario di servizio che spesso si configura come straordinario.

A causa della legge Tremonti del 2010 non siete stati pagati, però nel 2014 siete riusciti a raggiungere un accordo che non è stato rispettato. Qual è quindi la situazione attuale?

A seguito dell'accordo all'ARAN di agosto scorso sono state trovate le risorse, ma purtroppo per noi mai inseriti al portale NOIPA non siamo rientrati nella riattivazione. La nostra situazione attuale è la seguente: per il periodo settembre-dicembre 2014 il Mef ha stanziato 904 € lordi da destinare prioritariamente alle posizioni economiche mai pagate da dividere tra tutti gli ATA interessati (da me siamo in 5 quindi una media di 120 € a testa per 4 mesi).

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Questi soldi attribuiti sulla carta non sono mai stati erogati. Da gennaio 2015 l'igop ha decretato che, cessato il vincolo della legge Tremonti, le posizioni economiche potevano essere riattivate da gennaio 2015. In questo modo coloro interessati dall'accordo all'Aran sono stati riattivati con i fondi di quell'accordo, per noi invece notizie di stamani dal Miur ancora devono trovare i fondi. Voci sindacali dicono che vorrebbero sbloccare fondi dalla legge sull'autonomia, ma potrebbe essere solo una voce.

Quello che è sicuro è che il Mef valuterà ma i fondi per pagarci deve trovarli il Miur.

Cosa pensate di fare ora? Quali sono le iniziative intraprese dalle organizzazioni sindacali?

Nel frattempo tutti i sindacati hanno messo in campo manifestazioni, flash mob, e non ultima diffida al MIUR anche per sospendere un'eventuale prescrizione. Ora la Cgil ha organizzato un ricorso per decreto ingiuntivo per prestazioni svolte e non pagate. Una chance ma anche un'incognita visto che finirà davanti ad un giudice, dove in caso positivo sulla cifra recuperata la Cgil tratterrà il 10%.

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Al momento non ci sono ulteriori iniziative da intraprendere. Gli Ust hanno tutto pronto e attendono l'ok dal MIUR per procedere. Noi continuiamo a telefonare al MIUR e al Mef, sperando si sblocchi qualcosa ma siamo sempre più sfiduciati peraltro anche io a settembre starò punto e a capo, se non risolvono.

Noi ringraziamo Aida e speriamo che la situazione del personale ATA possa emergere, affinché la loro vicenda non resti invisibile agli occhi e della Scuola e del Miur che deve trovare una soluzione. Per rimanere aggiornato sulla riforma scuola e sulle finte assunzioni, clicca sul tasto Segui.