"Riprendiamo con gli altri sindacati un confronto importante in una fase difficile: Pensioni e sanità sono due urgenze, c'è un programma di lavoro comune anche su questi temi" ha spiegato Vera Lamonica della Cgil, in vista delle discussioni di confronto che prenderanno forma nel mese di luglio con il Governo Renzi. Il prossimo incontro con il Ministro Poletti è atteso per giovedì 16 luglio, durante la mattinata.

Tra i punti caldi che caratterizzano la dialettica in corso, non manca la sottolineatura sul tema dei lavoratori che vivono situazioni di disagio: "serve flessibilità partendo almeno dai 62 anni, che però non comporti ulteriori penalizzazioni" ha spiegato la sindacalista. L'indirizzo d'azione è comune a tutte e tre le principali sigle coinvolte nella discussione con i membri dell'esecutivo, ed è teso a rivedere l'impianto generale della legge Fornero e le conseguenze negative derivanti dall'improvviso irrigidimento dei requisiti anagrafici e contributivi utili per ottenere l'accesso alla pensione.

Uil contraria ad approccio portato avanti da Boeri, no a flessibilità appesantita da ulteriori penalizzazioni

"Con la sua relazione, Tito Boeri si è proposto come Ministro della povertà piuttosto che come Presidente della previdenza" spiega Carmelo Barbagallo della Uil, in merito alla recente proposta dell'economista di aprire alla flessibilità previdenziale per tutti tramite un ricalcolo contributivo della mensilità erogata dall'Inps.

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"Se vogliamo applicare la flessibilità, riteniamo che chi oggi ha 55 anni e vuole andare via dal lavoro debba andar via con ciò che si è costruito sia per la parte retributiva, sia per quella contributiva", perché il ragionamento di fondo del sindacalista è che agendo in modo diverso si rischia di penalizzare eccessivamente il lavoratore riducendo ulteriormente quanto gli spetterebbe, nonché creandogli difficoltà nel mantenere il proprio tenore di vita.

Cisl: tavolo tra Governo e sindacati deve dare risposte ai tantissimi lavoratori che attendono flessibilità 

"Il 16 luglio proseguirà il tavolo di confronto tra i sindacati dei pensionati e il Ministro del lavoro Giuliano Poletti, per dare risposte a milioni di persone che in questi ultimi anni di crisi economica, aggravata dalle errate e unilaterali decisioni dei Governi, con le loro modeste pensioni e con il lavoro di cura, hanno sostenuto figli e nipoti disoccupati e inoccupati, sostituendosi ad un welfare troppo spesso inefficiente".

Sono le parole apparse in una nota pubblicata dalla Cisl, in merito non solo al prossimo confronto con l'esecutivo, ma anche al presidio nazionale di protesta sul welfare previdenziale deciso per il 14/7.

E voi, cosa pensate delle ultime dichiarazioni dei sindacati a proposito del confronto che si terrà questo giovedì? Come sempre, vi invitiamo a condividere la vostra opinione con gli altri lettori del sito tramite la funzione commenti, mentre qualora desideriate ricevere tutte le ultime news di aggiornamento sulle pensioni potete usare il comodo tasto "segui" disponibile in alto, vicino al titolo dell'articolo. 

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