Sembrerà strano e poco equo, ma i docenti che riceveranno una nomina su posti di potenziamento nella fase C non avranno la necessità di partire, ma perché accade ciò se nella fase B si ha una posizione più alta in graduatoria? La ragione è semplice e legata alla tempistica di assegnazione delle cattedre disponibili per ogni immissione in ruolo: nella fase nazionale i posti residuali da coprire per provincia si trovavano per la maggior parte al Nord, motivo per cui i docenti che avessero voluto ottenere la cattedra definitivamente avevano anche maggiori possibilità di ottenerla in quella parte d'Italia.

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È una questione di numeri. Ne risulta un 'quadro di fase B in completo movimento': i posti dell'organico di potenziamento non si libereranno che nel mese di novembre. Peccato che i docenti GaE e GM saranno già collocati e staranno svolgendo già lezione da due mesi.

Face C, non ci sarà bisogno di partire

Appare dunque come un controsenso che annulla completamente l'equità delle graduatorie e sopratutto il punteggio: ma com'è, ho più punti e mi ritrovo ad accettare il ruolo a km da casa mia mentre chi sta dopo di me in graduatoria avrà la possibilità di ottenere un posto - dopo due mesi, è vero - senza 'scomodarsi' da casa sua? Sì, in realtà il 'succo' è quello per la fase, e i docenti interessati al provvedimento per la maggiore non avranno la necessità di partire.

È da considerarsi una sorta di posizione fortunata, che per posizione e punteggio, ha permesso loro di non ricevere una proposta di ruolo difficile da accettare e mettendoli nell'incombenza del trasferimento ma ha dato loro ugualmente la possibilità di attendere un posto del'organico di potenziamento proprio nella regione di provenienza o di inclusione nelle Graduatorie ad esaurimento o di merito. E proprio questa tipologia di posti sarà assegnata nella fase C, a partire dal primo escluso nelle graduatorie in oggetto delle immissioni in ruolo espletate nella fase B tra quanti hanno fatto domanda nazionale. 

Onore al merito, non per la fase C

Onore al merito? Di certo no, in considerazione che dall'ultimo concorso del 1999 e di seguito quello del 2012 i docenti hanno sempre preso servizio anche per un solo giorno con l'intento di acquisire punteggio utile per la scalata in graduatoria.

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È un fatto incontestabile che la separazione delle due fasi ha permesso che, chi non ricevesse proposta di ruolo per un punteggio inferiore rispetto ai colleghi delle cento province scelto 'diventasse più fortunato' dei docenti che in fase B avevano avuto l'incarico. I posti di potenziamento sono infatti richiesti dalle scuole di ogni singola regione a soddisfare le proprie esigenze didattico-educative in relazione a quanto stabilito dal Ministero con la L.107 e per questo motivo tale tipologia di cattedra sarà nella provincia di appartenenza (tutte le istituzioni scolastiche ne faranno richiesta entro i limiti Miur) e saranno accettate solo nel mese di novembre in modo che le segreterie possano avviare le mail di convocazione.

Certa è anche l'altra faccia della medaglia: in fase C è vero i docenti interessati ai posti dell'organico di potenziamento nella propria regione di appartenenza non avranno quasi certamente l'obbligo di partire, ma potranno ottenere l'incarico solo a anno scolastico iniziato, se lo avranno l'incarico. Una lunga attesa per conoscere la propria collocazione, sopratutto se in questi due mesi non riceveranno altro incarico di insegnamento, in considerazione che il Ministero non ha stabilito obbligo di assunzione in ruolo nella fase C, ma entro i limiti del numero dei posti disponibili come nelle tabelle diffuse in materia di piano straordinario.

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Si attende dunque di sapere se entro l'8 settembre alcuni docenti riceveranno una supplenza o quanti dovranno attendere realmente i posti di potenziamento dalle regioni, e se vuoi seguirlo con noi, clicca su 'segui' in alto alla tua destra e/o vota la news cliccando sulle cinque stelle in alto alla tua sinistra.