Somiglia sempre più ad un film la situazione connessa al percorso di riassetto del sistema previdenziale. Come in ogni pellicola cinematografica che si rispetti siamo di fatti davanti ad una trama all’apparenza ben definita che però vive di sussulti, colpi di scena e contingenze quasi incomprensibili se non per la mano che ha scritto la storia e messo in piedi la scenografia. Il nostro deus ex machina, colui che sta dietro le quinte a comandare tutto, è senz’altro il premier Renzi. In principio il primo ministro non si esprimeva lasciando intendere di non avere le idee chiare, piano piano si è invece compreso come il suo fosse un disegno più che nitido.

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Mai c’è stata la reale intenzione di portare avanti un provvedimento vero e concreto, quasi mai ci si è seduti intorno ad un tavolo con la volontà di arrivare a qualcosa di reale. E oggi, a distanza, di svariati mesi dall’avvio del dibattito previdenziale, sembra che ogni pezzo vada al proprio posto con il nostro film che col tempo è diventato un puzzle prima e un rompicapo poi. Le ultime news sulla riforma delle pensioni aggiornate ad oggi 14 settembre parlano allora di un Damiano sempre più infuriato che non esita a definire un suicidio dell’Esecutivo il rinvio della flessibilità in uscita e di un gruppo di cittadini, gli esodati, che proprio non ci sta a subire l’ennesimo scippo da parte del Governo Renzi. Nel mezzo le dichiarazioni di sostegno della Lega Nord, con Matteo Salvini in prima fila nella lotta alla Legge Fornero.

News riforma pensioni 2015 e prepensionamento oggi 14 settembre: Damiano contro Renzi

'Rinviare la questione della flessibilità in Legge di Stabilità è una scelta sbagliata e non lungimirante’, qualcosa di molto simile ad un ‘suicidio politico’ ha dichiarato il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, che continua a pressare governo ed Istituzioni affinchè comprendano la necessità di assumere un'ottica di lungo periodo. In concreto il membro PD parla di 'operazione sostenibile sul piano economico e conveniente su quello sociale’.

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Qualcosa di molto simile a quanto sostenuto da Anna Maria Furlan della CISL: 'E’ necessario cambiare la Legge Fornero perchè a 67 anni non si può continuare a lavorare su impalcature e gru, nè un insegnante può più essere in grado di occuparsi a scuola di 30 bambini. Abbiamo il 40% dei giovani che non trovano lavoro e quindi è necessaria una flessibilità in uscita. Non possiamo costringere la gente a lavorare fino a tarda età'.

Notizie riforma pensioni oggi 14-09-2015: anche la Lega attacca il governo, i numeri arrivano dal Comitato Esodati

Le ultime news su riforma delle pensioni 2015 e prepensionamento aggiornate ad oggi 14 settembre ruotano in definitiva attorno ai circa ‘500 milioni di euro spariti dal Fondo di tutela per gli Esodati’ così come ricordato anche dal membro della Lega Nord Roberto Simonetti.

‘Questo denaro andrebbe investito per risolvere la situazione di chi è rimasto incastrato dalla Legge Fornero’, e invece, ha proseguito l’esponente del Carroccio, siamo davanti all’ennesimo schiaffo per i cittadini. Uno schiaffo che ha scatenato la reazione anche degli stessi esodati, che numeri alla mano hanno già fatto presente come esistano ancora oltre 50mila lavoratori esclusi da ogni provvedimento di tutela o salvaguardia. Numeri del genere danno l’idea della piaga con cui si ha a che fare, una piaga sociale e politica insieme nella misura in cui è il sistema politico ad averla generata.

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E nonostante questo non si palesano reali intenzioni di rimuoverla. Se Renzi sta compiendo un suicidio il MEF sta effettuando uno scippo bello e buono sequestrando le risorse del Fondo Esodati, una situazione certo inaccettabile sulla quale vorremmo sollevare un vostro parere. Perché secondo voi Renzi sta portando avanti una politica tanto miope nei riguardi della riforma della previdenza? Cosa lo spinge ad ignorare la questione? Dateci un giudizio commentando il pezzo qui sotto!