Non si placa il 'balletto' delle dichiarazioni sulla riforma Pensioni e sulle eventuali misure di pensione anticipatasostenibili nel rispetto dei conti pubblici. Mentre Renzi sull'Unità, a differenza di Padoan,pare aprire nuovamente alla flessibilità in uscita, Benvenuto, intervistato da Pietro Vernizzi, si dice scettico.E temendo penalizzazioni troppo elevate, propone al Governo di cercare misure ad hoc e predisporre un monitoraggio almeno per i precoci e per quanti abbiano svolto mansioni particolarmente usuranti nell'arco della propria vita.

Proprio alla luce di queste ultime dichiarazioni, abbiamo deciso di intervistare Roberto Sinesi, uno degli amministratori del gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti'. Dalle risposte è emersa una profonda sfiducia nei confronti del Premier, troppe le dichiarazioni fatte negli ultimi mesi pro modifica riforma Forneroe poi ritrattate, e pieno accordo nei confronti di Giorgio Benvenuto, ex segretario generale Uil.

Novità pensioni anticipata 2015: precoci concordi con Benvenuto 'no penalizzazioni eccessive'

-Il 22/9 la Rete dei Comitatiesodati ha indetto una seconda manifestazione sotto la sede del Mef a Roma a cui siete stati invitati a prendere parte, parteciperete all'iniziativa e se si con quale obiettivo?

Si molti di noi parteciperanno, l'obiettivo è sempre lo stesso convincere il Governo che 41 anni di contributi sono sufficienti per poter andare in pensione senza limiti di età e senza penalizzazione alcuna, visto che i lavoratori precoci sono quelli che hanno lavorato e pagato più contributidi tutti.Mi domando in che razza di Paese siamo dove a chi ha pagato di più lo si vuol far pagare ancora dipiù' Dove è finita l'equità?

Equitànon vuol dire assolutamente far andare tutti in pensione alla stessa età, ma al più far lavorare tutti gli stessi anni.

-Renzi,scrivendonella rubrica 'caro segretario' sull'Unità, ha aperto nuovamente ad un meccanismo per consentire più flessibilità in uscita. Dicendo 'ho chiesto a Padoan e Poletti di trovare un primo rimedio già con la Stabilità'.

VI rassicurano queste nuove dichiarazioni del premier?

La risposta è no, non ci fidiamo di Renzi. Chiediamo, inoltre, che si parli esplicitamente della quota 41 perché fin ora si è solo parlato di flessibilità con uscita a 62 anni con 35 anni di contributi, sottovalutando il fatto che ci sono lavoratori precoci che a 62 anni hanno già 45 o anche 48 anni di contributi

-Giorgio Benvenuto dice riferendosi alle parole di Renzi: 'sulla flessibilità il Governo rischia di ripetere la stessa 'furbata" sul Tfr in busta paga'. La tassazione è stata così pesante, dice l'ex segretario generale della UIL, che ha scoraggiato di fatto molti lavoratori. Temete anche voi che, qualora l'apertura di Renzi si tramutasse in misure concrete a favore della flessibilità in uscita, queste possano risultare troppo penalizzanti?

Giorgio Benvenuto ha ragione, potrebbero fare i furbi e applicare delle penalizzazioni così pesanti da indurre i lavoratori precoci a non accettare. Non scherziamo, noi non ci siamo fatti oltre 40 anni di lavoro per vivere una vecchiaia in miseria, mentre gli stessi politici che ci vogliono penalizzare con 5 anni andranno a percepire pensioni d'oro, Inoltre non accetteremo penalizzazioni di sorta senza reagire, altrimenti chiederemo con forza che ci vengano restituiti tutti i contributi versati fino ad ora come è successo in Inghilterra e sarà nostra cura arrangiarci.